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Questione di volontà

Io ammiro chiunque abbia una fede, un credo, una qualunque cosa che dia uno scopo concreto alle giornate.

E sottolineo il plurale, perchè di “passioni del momento” che illuminano questo o quel periodo sono pieno, ma sono le linee guida di lungo periodo che scarseggiano (e guardandomi attorno ho l’impressione che la cosa non valga solo per me).

Prendiamo ad esempio William Henry ‘Burro’ Schmidt. 32 anni spesi per il suo obiettivo. Risparmiare in tutto per investire nel suo progetto. Emaciato e logorato, ma di certo soddisfatto (anche se non lo fosse è per il momento un’icona, quindi assumo lo sia).

Scavare un tunnel. Da un punto nel nulla ad un altro punto nel nulla. Nel deserto del Mojaive, dalle parti delle montagne di El Paso (in California anche se mi richiama l’omonima cittadina Texana ambientazione delle scene crude e polverose del massacro ai due pini di Kill Bill; divago, non posso farci nulla) c’è un tunnel di circa 1.8 x 3.0 x 800 m scavato a mano in solido granito sotto la bellezza di 1300 m di roccia.

Intrappolato e ferito a più riprese, in completa solitudine, senza alcuna competenza specifica e con un fisico che ha portato i segni del deserto e delle rocce trasportate fino alla fine dei suoi giorni.

E di che viveva? Beh (da qui) “During the years he worked on his tunnel, Schmidt supported himself, not by mining, but by hiring himself out as a ranch hand every summer.  In the fall, he would take his two burros (the source of his nickname), Jack and Jenny, and head back up to Copper Mountain to resume his compulsive excavation of the tunnel.”

Una scorciatoia (forse) resa inutile dalla strada costruita subito dopo “l’inizio dei lavori”. Un filone d’oro nascosto (anche se nessuno ha mai visto uscire oro dal tunnel ne lo stile di vita di Schmidt ha mai lasciato supporre ricchezze nascoste). Un pazzo ossessivo.

Boh, ed infondo mi importa poco. Per me questa rimane un’icona di volontà.

WU

PS. Il tunnel è stato scavato tra il 1871–1954 e che ne ha fatto Schmidt dopo? Beh, lo ha venduto ad un altro minatore e se ne è andato. Ovvio.

Oggi il tunnel è una specie di bizzarra attrazione turistica (e lo era già negli ultimi anni di vita di Mr. Schmidt), e la rete è piena di illazioni circa le MOTIVAZIONI di questa impresa.

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