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Scorci #5

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Onestamente non so di preciso cosa mi abbia colpito di questa scena. (spingendomi a manovre azzardate pur di immortalarla… anche se forse non dovrei dirlo).

Credo che sia il fatto che mi trasmette controsenso da tutte le parti.

A partire dalla strada in cui l’ho vista che non era nel bel mezzo di un campo di grano (anche se forse il contesto alberato a bordo strada trae in inganno). Forse per il fatto che nessuno dei due mezzi dovrebbe stare li, o forse non dovrei esserci io (che non guidavo, all’epoca dei fatti, un trattore)? Forse per il fatto che il povero ciclista di aria pura li dietro non ne deve respirare poi tanta. Forse per il “paradosso” del ciclista che cerca di superare un automezzo (seppur agricolo). Forse per il lampeggiante che svetta quasi a richiamare l’attenzione sulla scena. Forse semplicemente per il fatto che non me l’aspettavo.

… e mi piace abbandonarmi al pensiero dello sguardo che devono (si, devono, non può essere altrimenti) essersi scambiati i due “autisti” al momento del sorpasso che vi assicuro è avvenuto non molto tempo dopo.

Non lo so.

Ah, vi faccio immaginare la coda che la cosa ha creato (e meno male che siamo in un periodo di magra per il traffico). Ho fatto tardi.

WU

PS. Non esattamente uno “Scorcio” in tema (tipo qui, qui, qui o qui), ma diciamo che l’ho inteso come uno scorcio estemporaneo.

Scorci #4

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Eh no, non sono vetri a specchio.

Trattasi veramente di sola facciata (o poco più). Ed anche completamente intonacata e rifinita, salvo poi esser lasciata alle intemperie (naturali e di mano umana), sia dall’esterno che dall’interno (inteso come ciò che che non è raggiungibile da me 🙂 ). Ricorda un po una Sagrada Familia triste, laica e con un filo di rassegnazione in un destino molto meno artistico.

Sempre per la serie Scorci, non vi sto parlando di remoti anfratti di abbandonate periferie, ma di costruzioni che sorgono accanto a case che costano svariati migliaia di euri al mq, più o meno in centri cittadini.

Il lato B delle cose è spesso stupefacente e mi fa stare più a lungo con il naso per aria di casette da cartolina perfettamente curate e pulite.

Sarei molto curioso di vedere il progetto completo di sviluppo dello stabile immortalato dato che mi pare “vincolato” da tutti i lati. Forse per questo lo hanno lasciato… arioso.

WU

Scorci #3

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Ora, se su quel cancello ci mettiamo una scritta in ferro battuto, carattere spartano, un po arrugginita ed ondulata, che vi ricorda?

… e (come di consueto in questa sezione) sto parlando di una struttura a pochi passi da uno dei più famosi monumenti italiani! Ma notate che ci sono addirittura cocci di vetro sulla cima del muro? E lo stato old-faschion del muro stesso? Che dire, la porticina di ferro è la ciliegina sulla torta.

Il precedente utilizzo mi è noto, ma ora credo, e forse spero, che (almeno questo corpo e questo ingresso) sia in completo stato di abbandono.

In questo caso ogni valutazione economica dello stabile sarebbe fuori luogo, ma almeno il decoro (o ancora meno, la non oscenità) di strutture così (potenzialmente) belle ed in posizioni così di interesse dovrebbe essere mantenuto.

Sono costi? Certo… anche se non credo che riprendere un po quel muro, ripulire quel cancello e togliere quell’aspetto da porta dell’inferno casi la rovina di una amministrazione comunale). Sicuramente costa meno (a breve termine) mettere dei cocci di vetro sul muro di cinta del castello.

WU

Scorci #2

Continuo a ricercare anfratti in abbandono nei centri cittadini (e mi rendo conto di non riuscire sempre a tradurre in parole/foto le impressioni del momento).

A due passi da strade curate e specchietti per turisti ci sono scorci sui quali non ci (mi) soffermeremmo naturalmente, ma che ci offrono spunto per vedere un po l’altra faccia delle cose. Non sto parlando di degradate periferie, ma di prospetti secondari di case con valori di 4000-5000 €/m2!

Lo scatto sotto fa il paio con quello già mostratovi qui.

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Il prospetto (molto probabilmente anche per le dimensioni) mi ha ricordato molto un rudere di una fantomatica Contea di una Terra di Mezzo di noi altri (… non ho mai pensato che i tratti molto umani degli Hobbit fossero un caso) nella quale vediamo il bello ed il brutto, il curato ed il degradato, l’apparire e le quotidiane necessità coesistere nel corso del nostro viaggio.

Lo scorcio probabilmente non rende, ma forse vi aiuta di più se vi dico che mi fa canticchiare “c’era una casa molto carina senza soffitto senza cucina, …”. Ecco, ho trovato la mia Via dei Matti Numero 0.

Divago

WU

PS. E come sarei curioso di vedere quella finestra aperta… Solo per vedere se l’interno (che io mi immagino un bagno, e quindi “… non si poteva fare pipì, perchè non c’era il vasino lì…”) è allineato con questa facciata o con “quella di rappresentanza”…

Scorci #1

Qualche giorno fa (incipit a cui sono molto affezionato ma che oggigiorno mi pare più l’inizio di una mail di spam) mi sono dilettato ad andare in giro per il centro di una piccola città italiana (molto turistica e con i suoi “pezzi forti” molto curati) a curiosare ricercando anfratti che fossero in contrasto con il lustro fatto per il turista.

Non ho dovuto girare molto per portare a casa lo scatto sotto.A me trasmette una profonda saudade (da me trasmessa con un semplice filtro seppia), un po da scenario post-apocalittico.

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Trattasi della facciata meno in vista di un ex capannone che con l’evoluzione cittadina si è trovato a ridosso del centro ed è stato convertito ad una specie di Mall dei poveri dall’altro lato.

Come sempre senza alcuna pretesa ne di accusa alle amministrazioni comunali ne di demagocico supporto per i meno abbienti. Semplice constatazione dei due aspetti di qualunque cosa ci circondi.

WU (esploratore del quotidiano)

PS. Non so ancora se ne farò un appuntamento fisso, ma almeno un’altro scorcio l’ho gia puntato… Ci ritornerò di certo.