Tag: planes

Paragoni volanti

xkcd310117.png

La cosa più accattivante di questo XKCD, prima di metterci a leggere una per una le varie righe, è per me quella di aver messo insieme tre cose che hanno in comune solo il fatto di saper volare.

Ovviamente, poi sono le righe a dare il meglio… andiamo dalla capacità di navigazione magnetica (che effettivamente sarebbe una feature interessante da implementare in una evoluzione di Superman) alla “occasional mid-air sex” (…che è di per se fantastica pensando ad un aereo).

La mia preferita è ovviamente la terzultima… pensare al “Grande Naturalista” che possa osservare il “mating behavior” di Superman mi solleva la giornata.

L’alt-text? Ovviamente ci ricorda che un “translucent film” è sufficiente a tener lontano birds and Superman, ma evidentemente non gli aerei 😀 .

WU

Quadri-copter-plane

The idea of combining vertical landing and take-off capability with high speed and long range cruise has a long lasting story (here Google is better than any link). Many and many and many attempts and solutions have been proposed… and something even worked out!

The point is that having a traditional fixed-wing airliner has much advantages when you are already in the cruise phase, but has much “disadvantages” (let’s say “limitations” since we sill use this configuration) when you are on ground. This solution, indeed, requires a longer operation time, long airstrips, control instruments, and every infrastructure related. Not much convenient to use in tight, inhospitable places. Rotary wings solves these problems, but they have typically a shorter range, a smaller autonomy and a reduced speed.

Well, now AIRBUS as well come into play. The company filed a patent (US2016/0236774 AI) for an aircraft capable of vertical take-off and fixed-wing cruise with transition from vertical to horizontal flights.

Four rotors, powered by independent electric motors (supplied by batteries and a generator connected to the main combustion engine), are designed for the take-off/landing phases… exactly like a quadcopter.

During the cruise phase, instead, the combustion engine powers a forward-facing propeller pulling the aircraft once the transitions to horizontal flight is completed (… and now let’s go with speed!).

And what about the rotors during the horizontal flight (they would limit the speed and can cause failures)? Well, nothing easier, these can be stowed inside the two pylons placed in the bottom part of the “incredible machine”. Two rotor per pylon, two blades per rotor to be aligned along the speed direction during level flight.

For higher speed and/or larger loads, the design can be slightly modified including a dual forward-facing propellers to further increase horizontal thrust. It seems that the size can vary from a drone-like device up to two-ten passengers.

Probably it will newer reach neither the prototype stage, but it is definitely conceptually fascinating.

WU

Dan B. Cooper

dbcooper.png

24 novembre 1971 (la vigilia del giorno del Ringraziamento), Portland International Airport

“Buongiorno” esordisce l’uomo elegantemente vestito
“Buongiorno” risponde l’addetta all’help desk dell’aereoporto
“Un biglietto di sola andata per Seattle sul volo N467US della Northwest Orient Airlines”
“Verifico la disponibilità… Va bene, come paga?”
“Contanti”
“ok, avrei bisogno di una sua firma qui”

D.B. Cooper

“Un whisky, grazie. Anzi, no, bourbon e soda”, fa l’uomo elegante prendendo posto sul breve volo e collocando la sua 24 ore sotto il suo sedile, il 18C.
“Certo”
“E legga questo…”
Il bigliettino che Cooper consegna alla hostess finisce subito nella tasca senza che gli venga dedicata troppa attenzione.

“Signorina”
“Si”
“Le consiglierei di leggere con attenzione il biglietto”
“Signore, non sono abituata a cedere alle lusinghe dei passeggeri”
“Signorina, le consiglierei di leggere il biglietto. Con attenzione”
“Non insista”
In separata sede, e lontano da occhi indiscreti l’hostess cede comunque alla tentazione di leggere il biglietto del passeggero (se non altro per quel fermacravatta in madreperla così elegante…). Non senza una certa prevenzione.

“Ho una bomba nella mia valigetta. La userò, se necessario. Voglio che si sieda accanto a me. State per essere dirottati”.

“Signore?!”
“Si”
“Ho letto il biglietto, non è per nulla spiritoso”
“Signorina, si avvicini”
Cooper apre la valigetta quel poco che basta a far intravedere il congegno e convincere l’hostess che era meglio se restava a dormire. Al nostro arrivo a Seattle voglio trovare 200mila dollari, quattro paracadute e un’autobotte pronta per il rifornimento dell’aereo. Completa Cooper. Gentilmente.

Azz

L’hostess condivide il biglietto con gli altri membri dell’equipaggio. Non pare che sia uno scherzo.
FBI viene prontamente allertata ed a Seattle in men che non si dica (con sole due ore di ritardo del volo imputate ad “un problema meccanico minore”) è pronta all’aeroporto con il soldi in assetto “ora ti faccio vedere io brutto stronzo di un D.B. Cooper”.

“La Northwest Orient Airlines vi da il suo benvenuto a Seattle” recita la voce registrata accompagnando lo stridore delle ruote del Boing 727 durante l’atterraggio.

E mo’?!

Tutti i passeggeri vengono fatti sbarcare, mentre l’uomo distinto rimane tranquillo (almeno fuori) al suo posto. Chiede di consegnare i soldi alla “sua” hostess, i paracaduti all’equipaggio, far rifornimento e far ripartire l’aereo con rotta sud-est, verso Città del Messico. Pena esplosione della valigetta, ovviamente.

L’FBI esegue.

Una volta in volo l’uomo, sempre tranquillamente al suo posto (non credo più sorseggiando whisky) fa chiudere piloti ed hostess nella cabina di pilotaggio. Un po di pace e riposo, finalmente.

Dopo circa mezz’ora di volo i sistemi di bordo evidenziano una forte depressurizzazione nella cabina. Forse a causa dell’apertura di un portellone. L’equipaggio riprende il controllo dell’aereo e lo fa atterrare, ma di D.B. Cooper nessuna traccia. Da allora.

Un mix fra coraggio, buio e temporale lo ha spinto a saltare giù dall’aereo con la sua valigetta dalle parti del fiume Columbia nello Stato di Washington. Non quella della bomba, quella dei 200 mila dollari.

1980, da qualche parte sulle sponde del fiume Colombia

“Mamma, mamma, vedi che ho trovato”
“Non prendere schifezze da terra”
“Ma no, mamma, sono quei fogli che usate voi”
“Fammi vedere”

5800 dollari (ci esce la macchina)

Ma l’FBI è sempre sul pezzo. Confrontando i numeri di serie delle banconote ritrovate con quelli usati per pagare il riscatto 9 anni prima… una traccia di D.B. Cooper! E’ fatta, basta trovare i restanti 194.200 dollari. Da allora.

27 marzo 2008 ad Amboy, dello Stato di Washington

“Ehi hai visto cosa c’è li?”
“Dove?”
“Li, quel coso rosso che sta ruminando quella mucca. Per poco non ci si strozza.”
“Ma che è? E’ enorme”
“Boh, sembra un paracadute…”

2016, da qualche parte negli uffici “dei bottoni” del FBI

“Ma che dobbiamo fare con questa storia di Cooper”
“A che punto siamo?”
“5800 dollari ritrovati in 45 anni”
“E di lui?!”
“Secondo me ci ha lasciato le penne nel salto e i dollaroni si sono sparsi un po ovunque”
“Secondo me, invece, ha fatto il colpaccio e ci ha lasciato i 5800 dollari solo per sbeffegiarci”
“Secondo me non è mai esistito o era un rettiliano”
“Sti’ cazzi. Archiviamo il caso che ci stiamo facendo ridere dietro da tutto il mondo. E che poi i contribuenti si incazzano, il presidente borbotta. Possiamo dire che lo abbiamo ucciso in Iraq?”

2016, da qualche parte nel pacifico a bordo di un panfilo che causa smascellio ai passanti

“Certo che questa barchetta fa ancora la sua porca figura”, fa l’arzillo vecchietto sulla novantina in calzoncini e ciabatte
“Ma non mi hai mai detto come l’hai presa, quanto l’hai pagata, come l’hai avuta”
“Cara, è tutto merito di un fumetto belga. Ma è una lunga storia”

WU

PS. Liberamente ispirato a questa storia.

LightningStrike craft

The concept of crossover between an helicopter and a plane changed aspect. No, it is not just talking about future, the technical progresses and what is flying out there is already a (mainly military) reality.

The goal remains to have something that can take off and landing vertically and in between fly horizontal like a plane. Having only rotating motors on fixed wings is not enough. The V-22 and MV-22 Osprey with their two big tilt-rotors on each side seem already an old concept…

DARPA (the place where funding become products) is indeed working on a new concept. And the technical specifications seem already amazing: 460 mph, at least 2.2 tons of cargo and no more than 6 tons weight.

24 electrical fans, powered by the Rolls-Royce AE 1107C turboshaft engine (the same model used in the Osprey), embedded into rotating wings and rotating front winglets.
The engine will turn three Honeywell electric generators, these generators power the 18 fans in the main wings and the 6 additional fans in the front canards. An hybrid-electric configuration to increase the fuel efficiency.

The plane’s wings twist forward as the aircraft shifts from vertical to horizontal flight. A fast and unmanned cargo that can land almost everywhere and does not require any runway to take off. So far only nice renderings and the contract for the next stage of the craft awarded to Aurora Flight Sciences to build and realize the flight test of the demonstrator aircraft in 2018.

Ambitious … let’s see.

WU

Kalinin K-7

Erano i primi anni ’30. I russi ci davano dentro, in termini di ricerca. Soprattutto in vista di possibili sviluppi militari della situazione politica mondiale. LA WWI era da poco alle spalle ed i venti sussurravano di stare all’erta.

Il K-7 , disegnato dall’aviatore russo K. Kalinin, era uno di quei progetti che avrebbero dovuto consacrare l’Unione Sovietica come una superpotenza militare. Una specie di fortezza volante, basta su sette motori (sei anteriori ed uno posteriore) ad elica Mikulin AM-34F. L’apice della fase dell’areonautica: “as much propellers as possible to help carrying those huge flying fortresses into the air”. Il mezzo era pensato sia per applicazioni militari (con un carico di gadget distruttivi tra i 9.900 ed i 16.600 kg)che civili (con tanto di sala riunioni, bar e cucina). Una gigantesca ala ellittica di 53 m con due travi di coda per una lunghezza totale di 28 metri. Ed il tutto soli 30 anni dopo i fratelli Wright…

I motori a turbogetto, saranno inventati solo nel 1939 ed i turbofan (turboventola) nel 1943. Tanto per fare un paragone, uno dei giganti del cielo di oggi (più di 80 anni di sviluppo) l’A300 (il capostipite dei wide-body aircraft) ha un’apertura alare più piccola del K-7, anche se può vantare un peso al decollo nettamente maggiore.

K7.png

Esito del progetto (che avrebbe tutti gli estremi per suonare come finzione, ma che invece risulta assolutamente reale)?

Il problemi di gestione di molti motori in contemporanea erano considerevoli, il peso dell’oggetto importante per cui i decolli moooolto difficoltosi, le vibrazioni in volo furono tali da costringere gli ingegneri a ridisegnare interamente la coda dell’aereo. L’aereo nella nuova configurazione (l’unico prototipo di K-7) precipitò durante il volo di prova a causa del cedimento di una delle travi di coda, molto probabilmente causato dalle vibrazioni indotte dal settimo motore, che nella nuova configurazione era collocato proprio tra i due longheroni di coda.

Pertanto l’unico prototipo di cui si ha traccia (a cui si accompagnano pochissime foto originali dall’epoca data la riservatezza del progetto, tipica URSS) andò perso nel 1933 e gli altri due esemplari previsti non furono mai completati. Il programma fu chiuso nel 1935.

Triste epilogo (che include anche la morte di 15 persone a bordo del prototipo e l’arresto e l’esecuzione di Kalinin per spionaggio e sabotaggio) per progetti ciclopici dei primordi dell’aviazione.

Da allora è tutta una corsa alla miniaturizzazione, e non solo in ambito aeronautico.

WU