Tag: peanuts

03:00:00

Vero, vero, vero e tremendamente vero.

CB210717.png

Nottate e nottate e nottate passate ad arrovellarmi il cervello su questo e su quello (tipicamente cazzate), ma con il sole che splende (e magari con la pancia piena) le risposte sono diverse.

E poi chissà perché l’orario preferito per queste elucubrazioni sono le 03:00 o giù di li. Ci deve essere una ragione.

Se ti accade prima; o sei ancora troppo sveglio per divagare sui peggiori aspetti di ogni pensiero che ti passa per la mente o sei nel pieno del “primo sonno”. Se invece ti sposti vero le 05:00 del mattino, inizi ad agitarti in procinto dell’imminente (beh, effettivamente… dipende) sveglia oppure ti giri e ti rigiri cercando il sonno del mattino (quello più bello, inutile dirlo).

Ma alle 03:00 è tutta un’ altra storia. Che tu dorma solo, in compagnia, in dolce compagnia; che tu sia insonne, che cerchi programmi “fuori orario” alla tv; che tu sia un maniaco della tecnologia o della lettura anche in piena notte il consiglio è sempre lo stesso: se sono le 03:00 non pensare a nulla che ti rovini il sonno che ti resta e la giornata che verrà.

Prenditi al più una nota (tipo questa…) e ci rifletti il giorno dopo. Appuntamento a mezzogiorno.

WU

Sempre la stessa zuppa

CB280617.png

Questo Peanuts di annata (18.09.99, pare; un o’ come un vecchio vinello ben invecchiato) mi è tornato in mente dopo che stamane mi hanno detto, forse a ragione, “tanto è sempre la stessa cosa”.

Effettivamente la frase mi lascia un po’ l’amaro in bocca, ma non posso negare che in molti casi effettivamente è così. Cambiare per cambiare, ma in fondo.. è la stessa cosa (e come qualcuno avrà, forse, notato i miei tentativi di restyling del blog in questi giorni calzano benissimo con questa affermazione).

Ad ogni modo, la cosa che mi lascia però decisamente “disturbato” è quel “sempre” che si usa mettere prima. Dire “è la stessa zuppa” non è come dire “è sempre la stessa zuppa”. La seconda interpretazione mi toglie qualunque speranza e moto di proattività, ovviamente. La prima mi lascia un po’ disilluso, ma in fondo non mette una pietra tombale.

E poi, dulcis in fundo, proprio come diceva… chi? Siamo educati su scarti di saggezza che molto spesso chi ci da non si accorge di darci e chi li dovrebbe raccogliere non ne fa tesoro. Questa si che è sempre la stessa zuppa.

WU

Misticamente altruisti

CB310517.png

Una delle più grandi differenze fra egoisti ed altruisti è che i secondi si offrono facilmente allo scherno ed alla travisazione. Qui egregiamente espressa dai soliti Peanuts.

E’ difficile interpretare male i gesti di un egoista (in fondo, “è mio!” è un’affermazione molto chiara) o pensare che vi possa essere un doppio scopo. E’ molto semplice, e purtroppo comune, invece, pensare che vi sia un secondo fine ad un gesto di altruismo.

Ora, sicuramente le opinioni di terzi non sono la molla (o sperabilmente non dovrebbero esserla) per alimentare l’una o l’altra inclinazione personale, ma di certo è una buona cartina al tornasole per capire come ragiona la maggior parte di noi.

Non sono un MYSTIC convinto credendo che altruismo=bene in ogni caso, ma sono uno scettico professionista e quando vedo un gesto dal mio punto di vista irrazionale metto l’altruismo solo fra le possibili opzioni. Pari merito con altri scenari decisamente meno nobili.

WU

PS. Com’è il detto? A pensar male si fa peccato, ma difficilmente si sbaglia… Figlio di inclinazioni personali (di sicuro) e di questa società in cui sono cresciuto.

Piove sul nostro tempo

Neanche la pioggia è più uguale per tutti. Non smette di piovere per tutti nello stesso momento, non tutti abbiamo le stesse difese contro la pioggia (e contro un po’ tutto), non tutti siamo in grado di capire (fra le milioni di altre cose) quando chiudere l’ombrello e dove dover essere per poterlo fare. Piove in base alla nostra “altezza”, “piove” non solo dal cielo. Sono divagazioni da giornata uggiosa e da questo Peanuts.

CB270417.png

La pioggia ci pone davanti un (potenziale) problema ed affrontarlo richiede il nostro ingegno e le nostre risorse. Mi ricorda un po’ il nostro rapporto con il fluire del tempo (e non con il tempo inteso come meteo), solo che nel caso della pioggia qualche arma in più ce l’abbiamo. E poi bagnarsi non è certo la fine del mondo (qui, sproloqui di in-giustizia a riguardo).

Neanche la livella fa più il suo dovere. In fondo si può sopravvivere al tempo, e lo si è sempre potuto fare. Non con le nostra ossa, ma con la memoria che siamo capaci di lasciare di noi ai posteri. Il nostro segno su questa terra verrà (e deve esserlo per poter farse spazio a tutti) lavato dal tempo e dalla pioggia, ma è la profondità della nostra orma a dettarne i tempi. Così come è l’ampiezza del nostro ombrello a proteggerci dalla pioggia.

Filosofia spicciola da vetro bagnato e da barba incanutita nel riflesso.

WU

Giusti ed ingiusti

CB120417.png

Sarebbe bello il mondo fosse o bianco o nero. E’ semplice (anche se non sempre facile) vivere di assolutismi e schierarsi per questa o quella fazione. Ma la verità (beh, diciamo i casi in cui più comunemente mi trovo a dover scegliere) è che esistono tante di quelle sfumature di grigio da far perdere di identità colori estremi.

E’ un po’ da italiani schierarsi al centro, ma in generale ragionare per estremi rende le situazioni un po’ diverse da quello che sono in realtà. Si può stare per questo (e.g. USA) o per quello (e.g. Nord Korea 🙂 ); si può creder o non credere, si può votare per A (XXXX) o per B (salvatore di agnelli 🙂 ), ma è un po’ limitante ed al limite del falso.

In base alle situazioni, infatti, ci caliamo in una parte o in un’altra, indossiamo un cappello come quello della fazione opposta, siamo vittime e carnefici, giusti ed ingiusti.
Insomma, siamo mortali che stanno a volte dove è un po’ più grigio ed a volte dove lo è un po’ memo, cercando la loro strada nel mondo.

Piove sui giusti e sugli ingiusti, ed anche sui di noi nel mezzo (a’livella).

WU

PS. Poche idee e ben confuse. Ed oggi c’è il sole, che chissà perché non è associato alla stessa neutralità nei confronti dei giusti, degli ingiusti e nella pletora di noi giocatori di mezza base.

Piscine vuote

IMG-20161230-WA0001.jpg

Questo lo metterei nel volume “l’ottimismo è il profumo della vita”.

Non siamo a fine anno (almeno secondo il calendario Gregoriano) e non abbiamo una di quelle convenzionali scadenze per verificare lo stato della nostra soddisfazione e dei nostri risultati.

Ciononostante un momento di riflessione aiuta. Sempre ed ancor di più quando è lontano da quelli canonici (una sorta di non-compleanno). Oggi è uno di quei giorni in cui il cielo grigio coadiuva riflessioni uggiose su uno stato di cose che si riassume bene in “annaspare per stare a galla”.

Proprio come la piscina di Ciccio, pare che andare avanti e dietro (e se poi iniziamo a chiederci il perché siamo finiti…) richieda uno sforzo immane per portare a casa come unico risultato l’essere arrivati dall’altra parte.

E’ uno di quei giorni che sono preambolo a cambiamenti dettati dalla mancanza di prospettive più che dalla insoddisfazione del momento. Toccherà anche riempirla di nuovo questa piscina, no?!

WU

Fanatismo positivo

CB220217.jpg

Facciamoci strappare un sorriso. Non prendiamoci troppo sul serio; in un grigio e mediocre mercoledì poi la cosa viene anche meglio.

Pensiamo che le cose possono davvero essere migliori, in generale e non solo legate a casi o eventi particolari. Possiamo parlare della politica, degli attentati, dei migranti, delle proteste o di quello che vi pare. E’ una questione di approccio, non di casus belli. E’ una questione di cambiare il nostro modo di guardare il prossimo e la realtà che ci circonda.

Se lo fa il singolo, si ottiene solo una goccia nel mare e non ha molto futuro, se non quello di essere etichettato come fanatico. Se lo si facesse in massa, allora la voce fuori dal coro sarebbe questo pessimismo dilagante. Fanatico è sempre meglio di pessimista o ottimista; ma entrambi potrebbero essere fuori luogo se fossimo un po’ tutti più positivi nei confronti del domani.

Ma ci piace o no questa vita e quello che ci circonda? Un po’ meno lamentele, anche senza altro sforzo aiuterebbero già l’umore comune.

Pensieri in libertà suscitati da una striscia che (forse) voleva solo far sorridere. Come tutti i miei sproloqui è ovviamente molto più facile a dirsi che a farsi.

WU