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Volare, oh oh

E chi ha detto che chi guida(va) limousine non può avere (grandi) sogni? A costo di essere definito pazzo (ed addirittura farne il proprio “nomignolo da guerra”), un sogno è un sogno e come tale va perseguito. E tanto di cappello a chi ne ha e riesce ad identificarli chiaramente.

Mike Hughens, “Mad” in arte (appunto) è la dimostrazione che la tenacia e la perseveranza (come questa altra bellissima storia che raccontavamo qui) sono affini alla pazzia, ma in fondo danno un senso alle nostre vite (“be hungry, be foolish” per i “millenials”).

La sua convinzione è relativamente semplice e di certo non nuova: la Terra è piatta. E’ tutto un enorme complotto che va avanti di migliaia di anni per farci credere che viviamo su una palla. In realtà siamo su un pezzo di terra circondato dal mare.

Il punto non è il valore “tecnico” della convinzione è che partendo proprio da tale convinzione “Mad” ha deciso che l’unico modo per fugare ogni dubbio era quello di … volare. Personalmente, sul suo razzo home-made, sopra le nubi per vedere con suoi (scettici) occhi da lassù la curvatura inesistente della Terra.

Una convinzione genera una passione e questa un obiettivo e quindi un impegno. Che nel suo caso è stato quello di costruirsi il suo razzo personale. Come fosse facile

The World’s Most Famous Limousine Driver.

The Only Man in History to Design, Build, and Launch Himself in a Rocket

Come prima cosa servono i soldoni. E quindi l’immancabile campagna di crowdfunding su Kickstarter. Obiettivo: 150000 dollari. Raccolti: 310 dollari. Non propriamente un successo ma non sufficiente per ridurre la determinazione di chi ha il suo sogno. Dato che “Mad” è forse pazzo, ma non certamente solo è riuscito a racimolare ben 20000 dollari dalla Research flat Earth; indovinate in cosa crede…

Con il piccolo gruzzoletto in tasca “Mad” ha progettato ed iniziato la realizzazione del suo razzo. Tutto materiale di recupero, rampa di lancio “mobile” attaccata ad un van usato e scassatissimo, propulsione a vapore, sistemi di sicurezza “minimali”. Altezza raggiungibile stimata: circa 550 m. Mi sa che manca qualche decina di km per iniziare a vedere le rotondità di madre Terra (per chi ci crede, ovviamente).

MadMike.png

Il lancio era stato programmato per il 25.11.17 e speravo di esser qui a scrivere di come si corona un sogno. “Mad” ha tuttavia (pazzo si, ma forse non fino in fondo) dovuto annullare il suo lancio sia a causa di problemi tecnici con il suo bolide sia perché non in possesso dei sufficienti permessi federali per andarsene lassù.

The United States Bureau of Land Management “told me they would not allow me to do the event … at least not at that location,” Hughes said in a YouTube announcement, amid international attention over his plans to launch into the ‘atmosflat.’ “It’s been very disappointing,” he said.

In attesa del prossimo lancio.

WU

PS. Il “talento” di Mad si intravedeva già nel 2002 quando entrò nel Guinness dei primati con il salto più lungo con una limousine da 3 tonnellate: 31.19 m.
Non è vero che ogni cosa si può fare bene o male; ogni cosa si può fare o la si può subire.

PPSS. Fatemi concludere con questa quote un po’ d’altri tempi:

So di essere mortale di natura e effimero, ma quando seguo le evoluzioni dei corpi celesti i miei piedi non toccano più il suolo e mi elevo alla presenza di Zeus nutrendomi di Ambrosia, il cibo degli Dei. [Tolomeo]

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Darwinismo lavorativo

Mi chiedo (echisene…), ma esiste un livello ottimale di specializzazione che garantisce la sopravvivenza? Vi sono arrivato fantasticando sui processi evolutivi e nicchie ambientali, ma, ho poi virato verso un esempio lavorativo-attuale (cosi, a caso). Quindi mi domando: se so solo leggere, scrivere e martellare non ho molti vantaggi rispetto alla massa dei miei concorrenti e potrei quindi non avere mai possibilità di emergere. Allo stesso modo se sono un ultra-specialista in grado solo di progettare il più estremo e speciale componente del macchinario più di nicchia del mondo (e mi guardo bene dal fare qualunque esempio per evitare di urtare la sensibilità di chicchessia) quante possibilità di inserimento sul mercato ho?

Mi sono quindi immaginato un grafico “livello di specializzazione vs possibilità di sopravvivenza (lavorativa)” che sia una specie di campana (gaussiana per i più tecnici) con un suo massimo da qualche parte nel mezzo… A questo punto, mi sono imbattuto nel rapporto di Alma Laurea sulla condizione occupazionale dei laureati del 2015.

almalaurea
Senza alcuna pretesa scientifica/statistica/istituzionale/etc. ho quindi arbitrariamente applicato un’interpolazione cubica a questi dati per ottenere il grafico sotto valido per il mercato del lavoro italiano nel 2007, 2009, 2011 e 2014. L’asse orizzontale va da “so usare solo la clava” ad “ho dovuto nuovamente spiegare ad Einstein come si faceva” mentre sull’asse verticale vi è la probabilità di impiego. Ovviamente non ho tenuto qui conto della formazione professionale che avviene dopo la conclusione delle canoniche fasi formative.

occupazione

Ribadisco l’assoluta non-pretesa di dare valori numerici, previsioni e simili, ma mi sorprende molto vedere che il livello di specializzazione “ottimo” è qualcosa che barcolla tra la licenza media ed il diploma! Cioè: vuoi trovare lavoro? nel 2014 specializzati con un diploma e sei già a rischio! E mi lecco un po le ferite vedendo che io sono (altra inutile info su di me) specializzato ben più del necessario, molto probabilmente dove le curve piombano vertiginosamente verso zero…

Osservo anche che il valore “ottimo” in questi anni si è anche leggermente spostato verso sinistra (risultato dell’aumento della disoccupazione che ha colpito maggiormente le categorie più specializzare): meglio essere ancora meno specialisti in futuro! Tanto per la cronaca, le campane sono grossomodo simmetriche come risultato dell’ipotesi di andamento cubico delle curve. Già l’immagine (impropriamente usata per queste stime da carpentiere) da una chiara indicazione del livello di occupazione che in Italia è crescente al crescere del livello di istruzione anche se con un trend più alto di disoccupazione (qui un bel articolo, anche se con dati leggermente più vecchi).

Concludo con una wiki-quote di Heinlein (altro mentore del quale prima o poi parlerò più in dettaglio): “Un essere umano deve essere in grado di cambiare un pannolino, pianificare un’invasione, macellare un maiale, guidare una nave, progettare un edificio, scrivere un sonetto, tenere la contabilità, costruire un muro, aggiustare un osso rotto, confortare i moribondi, prendere ordini, dare ordini, collaborare, agire da solo, risolvere equazioni, analizzare un problema nuovo, raccogliere il letame, programmare un computer, cucinare un pasto saporito, battersi con efficienza, morire valorosamente. La specializzazione va bene per gli insetti.”. Entomologia occupazionale.

WU

PS. Sono più insetto di quanto dovrei essere. E la totipotenza decresce con l’età (?).