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Leap year (ovviamente)

Tanto perché dobbiamo essere sempre al passo con i tempi, ovvero perché dobbiamo essere sempre un po’ “commerciali” (se non scrivete oggi bisestile non lo farete domani o i prossimi giorni), oggi non potevamo non farneticare sul fatto che è il 29.02. No, proprio non potevamo farne a meno…

Il 2016 è un anno bisestile, come (quasi) tutti i multipli di 4. Il motivo di ciò è dovuto al fatto che il nostro amato pianeta non ci mette esattamente 365 giorni a fare il giro completo della sua orbita, ma ben 365 giorni e 6 ore. Questa “lentezza” non poteva certo diventare un mini giorno (anche se è bello fantasticare su come imposteremmo una giornata da 6 ore…), ma ogni 4 anni diventa un giorno “regolare” che regaliamo al mese più corto (e che sprechiamo esattamente come gli altri giorni…).
Anzi, ci mette 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 46 secondi. Infatti ogni 400 anni accumuliamo addirittura tre giorni di compensazione in più che andiamo ad annullare con la seguente “formula”:

un anno è bisestile solo se le ultime due cifre sono divisibili per quattro, oppure se l’intero anno è divisibile per 400

Prima della sua introduzione (dovuta a Giulio Cesare attorno al 46 Avanti Cristo che lo introdusse prima delle calende di marzo, il 24 febbraio, il “bis sexto kalendas Martias” … indovinate da dove viene fuori il nome…) l’anno durava addirittura 355 giorni e per far tornare i conti di tanto in tanto si aggiungeva addirittura un intero “mese intercalare”. La durata di quest’ultimo non era (ovviamente) costante, di solito una ventina di giorni, e veniva introdotto tra febbraio e marzo.

Il caos era tale che ad un certo punto, nel 1582, Papa Gregorio XIII, per fare un po’ d’ordine (dato che i papi fanno un po’ tutto tra cui mettere ordine nel tempo…), decise di saltare i giorni dal 4 al 15 ottobre così da riportare l’equinozio di primavera al 21 marzo (e non far iniziare la primavera sempre prima a Marzo). E comunque la cosa non è sufficiente e fa il paio con il “secondo intercalare” di cui abbiamo ovviamente sparlottato qui.

Tranquilli almeno per i prossimi 4 anni non ci penseremo più (a meno che non siamo tra i “fortunati” nati in questo giorno), e spenderemo parte del nostro tempo del prossimo 29.02 a chiederci e ricordarci il perché di questa data.

WU

PS. Per i più “tradizionalisti” vi sono molteplici usanze/legende/tradizioni legate a questo giorno: porta male, le donne possono proporsi in moglie, gli uomini non possono rifiutare se non pagando una specie di tassa, e cose simpatiche di questo tipo…

PPSS. Più ci penso e più mi convinco che il tempo (almeno nella nostra concezione) è tutt’altro che lineare…