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Icarosteroide

So che mi sto scoprendo (eh?), ma non potevo non parlarne (e se ne parlo io che sono come la madre di Zerocalcare…). Ieri alle 17.39 (ora italiana) siamo stati “sfiorati” dal solito sasso vagante… (la rete pullula di news ed articoli sicuramente più validi di questo post per cui non inserisco citazioni specifiche). In realtà è ripassato 1566 Icaro a “soli” 8 milioni di km dalla Terra (un bel chissene starebbe bene).

21 volte la distanza Terra-Luna (quindi per favore niente allarmismi, appunto) per un sasso da circa 1.0 km di diametro che si avvicina alquanto di rado a noi, l’ultima volta nel 1996 (da cui il suo interesse ha più che altro motivi storici).  Scoperto da Baade, padre di ben 10 asteroidi, nel 1949 è stato a lungo considerato l’asteroide che più si avvicinava al Sole. Icaro deve infatti il suo nome proprio alla sua orbita che si avvicina pericolosamente al Sole (30 milioni di km! ma comunque meno dell’orbita di Mercurio) mettendo a rischio la propria cera proprio come le ali del personaggio mitologico (asteroide cattivo che non obbedisce a suo padre, ma alle leggi della gravità!). La sua orbita che interseca quella della Terra e che si avvicina al Sole più della Terra stessa lo rende parte della famiglia degli asteroidi Apollo, quelle potenzialmente catastrofici, per intenderci. La sua orbita ha comunque una risonanza (parolaccia con cui si intende che il rapporto tra i periodi delle due orbite ) con quella della Terra che causa approcci ravvicinati con il nostro pianeta, ma mai abbastanza da poter esser causato una minaccia, sempre nel mese di Giugno ogni 9, 19 e 28 anni.

Il suo passaggio più ravvicinato, 6.5 milioni di km, registrato finora è stato nel 1968. L’evento suscitò cosi tanto clamore che nel 1967 il MIT diede il via al progetto Icarus volto a studiare un metodo per deflettere o distruggere l’asteroide nel caso di rotta di collisione con la Terra. Come leggo qui senza troppa fantasia (oggi vi sono molte proposte piu raffinate, ma questa è un’altra storia) ipotesi di esplosioni nucleari e bombe ad idrogeno si sprecano. “[…] essentially to send  six Saturn V’s armed with hydrogen bombs with the intention of destroying the asteroid and deflecting it from its collision course.”. Le basi per qualche disaster movie già visto e rivisto (Meteor il primo science fiction film basato sul report del progetto Icarus).

Nell’immagine (ovviamente solo lo zoom è mio, mentre l’immagine professionale da qui) di questo passaggio in cui l’asteroide è il puntino ben nitido nel centro (per la cronaca queste immagini sono fatte tracciando il punto di interesse con il telescopio per cui le stelle fisse sembrano mosse, mentre il target appare fermo).

icarus

WU

PS. Prossimo passaggio? 2043 ad 8.7 milioni di km e nel 2090 a 6.5 milioni di km, armiamoci!