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Verso Boothia ed oltre

Come se tutti volessimo andarci eppure nessuno lo conosce. Avete mai avuto l’impressione di avere una meta eppure non eravate del tutto coscienti di quale fosse? Boothia è il posto verso il quale ci dirigiamo, inconsapevolmente, ogni volta che andiamo verso nord. Ogni volta che usiamo una bussola.

Neanche a dirlo, Boothia, immersa nel mar glaciale artico è un posto abbastanza off limits. Tundra coperta di ghiacciai con coste frastagliate e di difficile approdo.

boothia

Ed il nome? Quello dell’industriale inglese (cioè, gestore di una distilleria di gin!) sir Felix Booth (1775-1850), che sovvenzionò la spedizione di J. Ross nel 1929. Questi si che erano uomini che guardavano lontano…

E’ la penisola più a nord del territorio canadese ed è il luogo nel quale è (era) collocato il polo nord magnetico. Ben vengano le obiezioni del tipo “che me ne faccio di una bussola tanto ho il GPS” (è stata, confesso, la prima cosa a cui ho pensato), ma i vecchi metodi sono ancora l’unica alternativa per gli spostamenti in aree non coperte da segnale satellitare, come sott’acqua o sotto terra.

C’è un punto (più che altro una zona) in cui le linee del campo magnetico entrano nella superficie della Terra, ed il punto in cui queste sono perpendicolari alla superficie è il polo nord magnetico. In realtà è il punto verso il quale è attratto il nord dei magneti, quindi sarebbe più che altro il polo sud, ma trovandosi così vicino al nord geografico… Bella questa congettura da qui: “[…] Early Arab mariners believed compass needles were attracted to an iron mountain […]”.

E non basta. Il nord magnetico si muove. In direzione nord-ovest ad una velocità tra i 15 ed i 56 km/anno; se non dovesse cambiare direzione o rallentare, tra circa 50 anni sarà in Siberia (un raro caso di emigrazione dall’America alla Russia).

La penisola di Boothia è dove fu collocato per la prima volta, ma da allora si è spostato leggermente più a nord. Oggi si trova nei pressi della Terra di Ellesmere, l’isola più a nord del territorio canadese.

northpoletrackLa penisola fu esplorata per la prima volta nel 1829-33 e successivamente nel 1847-48 e nel 1903-1905 (quando il nord magnetico fu collocato nell’Isola Principe del Galles, isoletta subito al nord della penisola). Ed il polo ha camminato non poco nell’ultimo secolo, ma noi continuiamo a puntare a nord…

Ed ora la domanda nasce spontanea, ma è il polo che si muove rispetto alla superficie o il viceversa?

Charles Hapgood, storico vissuto tra il 1904 ed il 1982, abbastanza emarginato dalla comunità scientifica nonostante la sincera stima di Einstein, propose le due controverse teorie di seguito:

  • teoria dello slittamento del polo: l’asse di rotazione di un pianeta non è stabile ma varia (ed ha variato) la sua inclinazione rispetto al piano orbitale
  • teoria della dislocazione della crosta terrestre: oltre alla ben nota teoria della deriva dei continenti, in particolari condizioni e per cause le oscillazioni della Terra legate a grandi eventi catastrofici come tsunami, grandi terremoti, forti eruzioni vulcaniche, l’accumularsi di enormi quantità di ghiaccio (masse non bilanciate), la crosta terrestre possa scivolare sul mantello (con relativo spostamento significativo dei poli) in tempi geologicamente brevi cosi da indurrebbe un cambiamento climatico enorme dovuto alla variazione di latitudine che ne consegue.

La seconda teoria potrebbe (forse un solo condizionale non basta e comunque non è una teoria accettata dalla comunità scientifica) spiegare la “deriva” del polo nord magnetico (e le grandi anomalie climatiche della storia).

Personalmente tendo a diffidare delle teorie che prevedono cambiamenti/eventi apocalittici, ma spesso mi sbaglio, ma comunque pensare di vivere abbastanza per vedere uno di questi cambiamenti epocali prender forma sotto i nostri occhi è un ottimo sprone.

WU

PS. Ho accuratamente evitato di parlare dell’inversione dei poli magnetici. Troppa carne a cuocere per il momento.