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Leggi di Finagle

Una specie di sottoinsieme delle leggi di Murphy. Probabilmente frutto delle naturali frustazioni della ricerca che ha portato a partorire le seguenti, fondamentali leggi.

Prima legge di Finagle:

Se un’esperimento funziona, qualcosa è andato male.

Alzi a questo punto la mano chi non ha mai gioito e poi si sia subitaneamente placato interrogandosi sull’effettiva veridicità dei risultati dopo un esperimento (o l’equivalente per i non “scienziati”)funzionante . Ripetere, verificare, chiedere e paragonare (e forse negli intenti anche l’idea di pubblicazioni peer-review) discendono proprio da tali (SANI) dubbi.

Seconda legge di Finagle:

Qualunque sia il risultato di un esperimento, ci sarà sempre qualcuno pronto a: fraintenderlo, falsificarlo, credere che si sia prodotto in virtù della sua teoria preferita.

Beh, ancora oggi per ogni cosa che non si capisce fino in fondo viene scomodata la meccanica quantistica. Ancora oggi si assite a liti per il copiright di (spesso mediocri, ma potenzialmente proficue) ricerche. Ed ancora oggi ci portiamo dietro i fumi di “ricerche” quasi-scentifiche (un esempio? La solida, innegabile ed assolutamente falsa correlazione vaccini-autismo)…

Terza legge di Finagle

In un qualsiasi insieme di dati, la cifra è così evidentemente corretta da non richiedere un controllo è l’errore.

Beh, se vi aspettate 1 come risultato ed ottenere 1.0000 molto probabilmente dovreste farvi qualche domanda. Ed a tale legge segue anche un fantastico corollario:Nessuno a cui chiedere aiuto la vedrà. Ed invece chiunque passi di lì per darvi un consiglio gratuito la vedrà immediatamente. Motivo per cui è molto spesso far verificare i propri risultati a gente competente ma avulsa dall’argomento.

Quarta legge di Finagle

Una volta che si è pasticciato qualcosa, qualsiasi intervento teso a migliorare la situazione non farà altro che peggiorarla.

Apice dei dettami di Finagle. Fatto un danno, errore, imprecisione, e via dicendo: lascetelo stare. Meglio dichiarare che nel prossimo test/lavoro/aggeggiamento si farà meglio o diversamente piuttosto che mettere inutili pezze. Avete presente la costante cosmologica?

I succitati dettami che dovrebbero (e spesso lo sono implicitamente) esser guida per ogni ricerca ricadono tutti sotto il cappello:

Prima tracciate le curve che vi servono, poi trovate i punti che corrispondono.

Ogni esperimento deve essere riproducibile, e fallire sempre allo stesso modo.

Non credete ai miracoli: contateci ciecamente.

Io per primo me ne dimentico troppo spesso.

Grazie Finagle

WU

PS. Interessante variazione delle leggi di Finagle derivato dalla seconda legge della termodinamica:

The perversity of the Universe tends towards a maximum

E quindi il fantatico coefficiente di Finagle (che sono certo è da molti usato sotto nomi diversi… io lo chiamavo il Pfactor:

the “Finagle factor”, is an ad hoc multiplicative or additive term in an equation which can only be justified by the fact that it gives more correct results.