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Il vento ed il sole

Oggi mi sento fiabesco. Come se mi muovessi in uno scenario descritto da grandi giri di parole roboanti. Come se fossi cinto in abiti medioevali e mi dovessi cimentare prima con tenzoni e poi con banchetti. Mi controllo: vesto normale (più o meno) e non vedo selle e spade attorno a me.

Quindi (adoro l’utilizzo di queste congiunzioni che fanno sembrare le cose consequenziali) mi sono imbattuto in questa favola di Esopo. A me ignota, a voi di sicuro no, che mi ha colpito per non avere animali come protagonisti.

Un giorno il vento e il sole cominciarono a litigare.
Il vento sosteneva di essere il più forte e a sua volta il sole diceva di essere la forza più grande della terra.
Alla fine decisero di fare una prova.
Videro un viandante che stava camminando lungo un sentiero e decisero che il più forte di loro sarebbe stato colui che sarebbe riuscito a togliergli i vestiti.
Il vento, così, si mise all’opera : cominciò a soffiare, e soffiare, ma il risultato fu che il viandante si avvolgeva sempre più nel mantello.
Il vento allora soffiò con più forza, e l’uomo chinando la testa si avvolse un sciarpa intorno al collo.
Fu quindi la volta del sole, che cacciando via le nubi, cominciò a splendere tiepidamente.
L’uomo che era arrivato nelle prossimità di un ponte, cominciò pian piano a togliersi il mantello.
Il sole molto soddisfatto intensificò il calore dei suoi raggi, fino a farli diventare incandescenti.
L’uomo rosso per il gran caldo, guardò le acque del fiume e senza esitare si tuffò .
Il sole alto nel cielo rideva e rideva!!
Il vento deluso e vinto si nascose in un luogo lontano.

Beh, come dire che con le buone si ottiene sempre tutto? Come dire che non vale la pena incattivirsi? Come dire che quanto più i toni si fanno forti tanto più si ottiene che l’interlocutore si chiuda a riccio?

Certamente si, ma è anche come dire che il litigio e la sfida sono intrinseci nella nostra natura (instillata nelle due entità della fiaba) e che siamo inevitabilmente cinici e beffardi nella vittoria (… sole e vento quanto mai umanizzati…). Come dire che l’uomo è un essere veramente testardo.

Ed in fondo è un po’ come dire che il senso di ogni sfida sta solo nel fare una preventiva analisi ed un saggio uso dei propri mezzi: in fondo il vento poteva semplicemente scommettere con il Sole chi fosse riuscito a far vestire di più l’uomo!

Che debba sfidare qualcuno a farmi ricreare un ambiente medievale oggi?

WU

PS. E comunque, non per fare il solito polemico, ma l’altra forza in gioco cosa faceva durante la prova? Cioè: se anche quando il sole splendeva forte in cielo il vento avesse preso a soffiare forte forse l’uomo non avrebbe scelto di farsi il bagno nel fiume… La generalizzazione alle vicende umane è banale.

Povero Esopo!

PPSS. Ed aggiungo, decisamente calzante per questi farneticamenti:

Chi cercasse di trovare un senso nella vicenda narrata sarà indagato dalla legge; chi cercasse di trovarvi una morale sarà bandito; chi cercasse di trovarvi una trama sarà fucilato” [Huckleberry Finn, M. Twain, forse…]