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La roccia nera

Avete presente il monolite di “2001: Odissea nello spazio”? Quella specie di monoblocco nero, imperscrutabile, impassibile, immobile, onnipresente ed enigmatico? Potremmo chiamarlo BlackRock? Effettivamente il nome è calzante ed è ciò che viene in mente inciampando nell’omonima ditta (ancora una volta di fantozziana memoria).

Di solito per i complottisti (almeno per il lato complottistico del mio cervello) quando si elencano le aziende che fanno muovere l’economia mondiale non compare la succitata ditta (ci si sofferma sulle solite ben note iper-mega multinazionali).

Eppure stiamo parlando della più grande società di investimento al mondo. Oltre 11000 dipendenti sparsi in 30 nazioni. Primo gestore scambiato a Wall Street in termini di volume di scambi e detentore del modestissimo patrimonio di 4320 miliardi di dollari, quasi il doppio del PIL italiano (!!!!!).

Si sente di rado, no? Nonostante sia uno degli azionisti (spesso di maggioranza) di molte delle “multinazionali del complotto”; facendo qualche esempio a caso: Shell, Google, Apple, Nestlè, Mc Donald, etc…

Ok, ma chi è, cosa è, la Roccia Nera? Pare, ovviamente, un gran bel casino fatto apposta per far perdere le tracce “della proprietà”. Pnc, antica banca di Pittsburgh, prima azionista; Norges Bank, banca centrale norvegese, e Wellington Management Co., altro fondo di investimenti. Poi ci sono anche State Street Corporation, Fmr-Fidelity, Vanguard Group (ah, gli unici investitori istituzionali di Pnc…) e Qatar Holding.

Guidata da Laurence D. Fink (ebreo di origine e cofondatore del colosso come spinoff nel 1988 dopo il grande crollo di Wall Street), ma tutto sommato abbastanza sconosciuto a Wall Street (… e ci credo con circa 200 giorni all’anno stimati in volo…).

Leader in ETF ed ETC (cioè per gran parte non fa altro che “duplicare” l’andamento di un indice di riferimento). Leader nell’offerta di servizi di consulenza all’investimento, gestione del risparmio, gestione del rischio, soluzioni d’investimento nel reddito fisso, nel segmento azionario e monetario, e via dicendo. Sotto un paio di infografiche che si trovano in rete riguardo alla suddivisione degli asset e delle partecipazioni della società.

blackrock

E per i più complottisti (o probabilmente per coloro molto più esperti in macro-economia del sottoscritto) non sono i nostri vicini tedeschi a volerci far capitolare con spread e simili, ma il colosso di investimenti (ah, dimenticavo, è anche un azionista di rilievo della Deutsche Bank) che arriverebbe da un momento all’altro, o sta già arrivando, con il portafoglio pronto a comprare le nostre svendite. E’ stata infatti la BlackRock che annunciando la vendita massiccia di titoli di stato italiani, fece esplodere il divario tra Btp e Bund…

In Italia, inoltre, la BlackRock sembra aver messo in campo una strategia abbastanza aggressiva con l’acquisizione di parte di Intesa ed Unicredit è diventato uno dei maggiori azionisti stranieri a Piazza Affari.

Tra le altre italiane nel suo carnet: Telecom Italia, Saipem, Atlantia, Autostrade per l’Italia, Ubi Banca, Moncler (del quale voleva il 20% ma si è dovuta accontentare dell’1%…), Mediaset, Fiat, Eni, Generali, Finmeccanica, Fonsai, Intesa SanPaolo, Mediobanca, etc. Oltre che parte dei parte dei nostri BTP, quelli che gli rimangono, ovviamente. Ah, il regolamento per l’emissione dei fondi prevede che partecipazioni inferiori al 5% possono non essere dichiarate…

Almeno per qualcuno il mercato italiano, considerato affidabile sul risparmi e non sull’indebitamento, è appetibile. Poco complottismo, questa è la realtà: siamo un outlet.

WU

PS. E per la cronaca, sapete a chi sono affidate tipicamente le strategie di investimento? Ad Aladdin (Asset liability and debt derivatives investment network) un super codice che gira su un cluster di 6000 computer e che gestisce 15000 miliardi di dollari, il 7% degli asset mondiali.

Numeri non da poco, visto che stiamo parlando delle sorti monetarie e politiche degli investimenti dal piccolo privato fino ai fondi di stato.

Infatti (qui) “Secondo l’Economist, Blackrock è colpevole di aver creato una sorta di pensiero unico sui mercati che può condizionare i mercati finanziari con un impatto indiretto anche sulla politica dei singoli Stati”. Beh, tutti gli estremi per muovere i fili ci sono.

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