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FRB 150807

Ci sono cose che durano molto e che hanno una intensità relativamente bassa (e.g. campagne di aiuti umanitari), poi ci sono cose che durano parecchio ed hanno un’intensità relativamente alta (e.g. campagne elettorali), poi ci sono cose che durano poco con un’intensità bassa (e.g. le mie polemiche quotidiane) ed infine cose che durano poco con una intensità molto alta (e.g. Fast Radio Bursts).

Consentendomi di aver usato poco e molto su scale nettamente diverse e di aver mischiato intensità e risonanza… concentriamoci un attimo sull’ultimo caso.

Allora, ogni giorno il cielo (si, intendo il cosmo) è solcato da migliaia di segnali radio con tre caratteristiche fondamentali: misteriosi, brevissimi, molto energetici. Tutta l’energia di prodotta in un giorno dal sole impacchettata in pochissimi millisecondi.
Ovviamente di solito non ce la facciamo a beccare uno di questi raggi, anche perché non sappiamo be da dove ne quando (il se vien da solo) un FRB apparirà.

La maggior parte di essi si presenta in una sola raffica, senza successivi, ulteriori lampeggiamenti. Da quando è stato scoperto questo fenomeno, nel 2007, sono stati individuati 18 FRB, quasi tutti grazie a telescopi che osservano vaste aree del cielo, ma con una risoluzione limitata, rendendo difficile individuare l’esatta posizione del lampo.

Ovviamente le teorie sull’origine di questi FRB si sprecano:

theories include such dramatic possibilities as colliding neutron stars or neutron stars being eaten by black holes

Un po’ di serendipity ha portato un gruppo di ricerca del CalTech a localizzare molto accuratamente l’origine di FRB 150807, il lampo radio più energetico osservato ad oggi. Mica male!

La botta di “fortuna” è stata dovuta al fatto che il gruppo stata osservando una pulsar sulla stessa linea di vista del FRB e, benché questo avesse un’origine un milione di volte più lontana dalla pulsar, ad un certo punto i campi magnetici della pulsar e del FRB sembravano uguali. A dimostrazione della natura molto energetica del fenomeno.

Ma c’è di più. I segnali radio, proprio come la luce, sono distorti da ciò che attraversano. E FRB 150807 è stato solo debolmente distorto nel suo lungo viaggio (almeno un miliardo di anni luce da noi!), a dimostrazione del fatto che l’origine di questi FRB non è in regioni ad alta densità con forti campi magnetici e che il mezzo intergalattico in quella direzione, ovvero verso la galassia VHS7, non è fonte di particolari turbolenze.

Beh, aver dedotto tutto ciò da qualcosa di brevissimo, inatteso e che non si ripeterà mai più mi pare un ottimo risultato!

WU

PS. No, non credo centrino gli alieni.

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Black hole information

How to say… I’m a profane studious of anything that catches my attention (… and actually is not that difficult, at least for a short time over the weekend…). I already said here some bullshit about gravitational waves. Their experimental discovery made some rumours a few months ago (and now some of the players are smelling Nobel), but the game is not at an end.

The deeper question about gravitational waves is related to their capacity of storing or not the information (ah, you know that it is another of my seeds?), thus “solving” the information paradox that torture (theoretical) cosmologist, the serious ones.

Conventional view of black holes says that their gravity is so strong that nothing can escape, not even light (someone said black?). The limit, the border past which no return is possible is the so called “event horizon”.

But this is not sufficient… This view, indeed, suggests, that all information contained in whatever crosses the event horizon is destroyed. Simply destroyed, but … quantum physics is not that happy about that. At subatomic level, indeed, all that we know is that information can never be destroyed.

So?!?!

So we can play with the “black hole information paradox”.

Steven Hawking and friends proposed a possible answer to this enigma: gravitational waves can store the memory of the information contained in the matter fell down into the hole. This means that black holes store zero-energy forms of electromagnetic and gravitational radiation and the information is released as black holes evaporate.

It is like to say that the black holes actually are not “holes”, they are “simply” regions where matter, time and energy are stored and behave in a way completely different from our common and uncommon point of view.

WU

PS. The video below explains the back hole information paradox very well (clear even for a dummy like me).