Meeting time

Non che mi fossi dimenticato di lui, ma era un po che il maestro Adams non mi regalava queste chicche.

Il mio concetto di chicca (applicata all’ambito comic strips, ovviamente…) coincide con: “10 min di sorrisi beffardi per ogni situazione che mi ricorda vagamente la striscia e che sono costretto a vivere nella mia quotidianità”. Una chicca, appunto, che almeno ti risolleva la giornata.

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Sono l’unico (dubito e comunque credo di aver già esternalizzato…) a soffrire di noiosi ed interminabili meeting che non hanno alcun senso? Oggettivamente. Bene che va si chiudono con qualche azione generica per gli unici che quel meeting non lo volevano neanche fare. E sempre nel migliore degli scenari servirà un ulteriore meeting per “chiudere” (formalmente, e solo formalmente, ovviamente) le stesse azioni.

Troppo pessimista? E’ vero, ma come insegna Dilbert è colpa della densità di persone (per essere genericamente educati) che partecipano. Sarebbe bello, purtroppo credo che più che il numero conti il tipo…

WU

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Hitler’s nuke drawing

This “news” caught my attention because as a result of our WWII we have now German-American collaborations to jointly (re)discover the period when the two countries were just trying to cancel the other out from the face of Earth.

It has been published a 60-years old document (found without any author indication) produced after the end of WWII describing the works carried out by Nazis during the conflict. It is a sort of summary of the Germany’s “uranium project”, Uranprojekt, the alter-ego of the Manhattan Project. Whatever was the real state of the art, American involved some 125000 people and 30 billion $, whilst German some 70 people and a fraction of the budget…

The only known scheme of a German nuclear weapon (a fission device based on plutonium) has been discovered. Probably Nazis didn’t ever built (or were close to) any nuclear bomb, but they went forward in the development much more that the history usually says. Here below the picture (small and unreadable, a clue of authenticity)

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To be honest somewhere it is also claimed, in the book Hitler’s Bomb, that Nazis actually built a nuclear weapon and tested it in Thuringia shortly before the end of WWII killing several hundred people (prisoners and concentration camp inmates, of course…). Such a theory is however scoffed by the “mainstream” since it seems that German scientists still had some gaps in understanding the whole nuclear chain (which caused also an overestimation of plutonium in the device to achieve critical mass). The whole theory has a lot of holes, but if confirmed would require be rewrite at least this part of history.

Whatever is the true story, the point is that German went further than thought so far in developing the “ultimate weapon” and we have now some schemes of these developments although they are still far from being blueprint demonstrating the existence of a German nuclear weapon before the end of WWII.

War-related national technological advancements.

WU

WU vs TV

Se riesco a non borbottare davanti ad alcuni programmi tv mi regalo una seconda tv davanti alla quale borbottare da solo.

Faccio parte di quella categoria di utenti televisivi scontenti e monotoni che non danno più la giusta importanza a nulla che passa attraverso quello schermo e lo tengono acceso nella speranza di ricredersi e nel mentre dare parvenza di avere idee personali.

Sono, come molti, succube di una programmazione tv che non seguo neanche. La lascio spenta volentieri, poi l’accendo, me ne pento e mi distraggo.

Se imparo anche a fare un gateau di alghe seguendo un qualche cuochetto che imperversa tra fornelli e dettami, allora mi compro anche antenna e decoder e borbotto in multilingue.

Non me ne frega nulla di dover pagare un canone o che tv private siano meglio (la guerra dei topi) e non mangino da “mamma stato”. Semplicemente per me è forse troppo tardi. Mi alieno davanti a quei led e qualunque concetto cerchino di trasmettermi, fosse pure intelligente per una volta, sono ormai avvolto da un’aura di infrangibile indifferenza.
Luci e colori si agitano davanti a me. Con chi ce l’avranno?

WU

PS. Evoluzionismo adattativo da divano che mi spinge a fare di tutta l’erba un fascio. Si spara a zero punendo anche chi cerca di fare la differenza. Limiti di un inconscio approccio difensivo.

Pianeta 9

Al momento i pianeti del nostro sistema solare sono considerati esser 8. Prima, però, erano 9, poi Plutone è stato declassato a pianeta nano e siamo rimasti con 8. Bocciato Pluto, oggi però si parla del nono pianeta del sistema solare. Che però non è più Plutone il quale ormai, alla stregua di Eris, è ormai concepito come un grosso sasso.

Quindi? Beh, si parla di un nono pianeta “tutto da scoprire”. Pianeta (e non pianeta nano) dell’ordine di grandezza di Nettuno!

planetnine

Mica piccolo, eppure, finora, invisibile. Principalmente a causa della sua grandissima distanza che lo separa da noi. Lo sentiamo ma non lo vediamo. Un mondo grosso, freddo e buio che è nato relativamente vicino a noi (altrimenti non si potrebbe spiegare come un grande pianeta si sia formato dove vi sono poche polveri e grandi vuoti), poi è stato allontanato dai suoi fratelli più grossi (ma non abbastanza per esser scagliato nello spazio interstellare) ed ora si diverte a plasmare parte del nostro sistema solare esterno senza neanche esser visto.

Le prove della sua esistenza (tutta da verificare e per ora riassunte in questa ricerca, firmata da chi aveva già declassato Plutone…), infatti, sono infatti tracce indirette del suo influsso gravitazionale. In particolare, nella fascia di Kuiper (un regione da 30 a 55 unità astronomiche dal Sole, fredda e caotica che si estende oltre l’orbita di Nettuno) sono stati studiati sei piccoli corpi celesti (con codici alfanumerici quasi impronunciabili come nomi) le cui orbite avevano una probabilità su 15000 di essere come effettivamente sono se non esistesse un grosso pianeta che con la sua gravità li avesse “allineati”.

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Stimato avere una massa pari a 10 volte quella della terra (anche se molto probabilmente composto principalmente di gas; non confondiamo massa e dimensioni!) e muoversi ad una distanza tra 200 e 1000 unità astronomiche, il “pianeta IX” non è mai stato visto. La sua esistenza è stata già ipotizzata in passato, ma gli attuali studi e le nuove osservazioni suffragano ulteriormente la tesi della sua esistenza. I condizionali sono d’obbligo, anche se come spesso succede l’articolo è stato amplificato dal tam tam della rete assumendo connotati di scoperta del secolo, ma credo che, almeno per il momento, la sua importanza vada ridimensionata.

Ovviamente finché non vi sarà una individuazione diretta del pianeta non potremo gridare alla scoperta, ma i dati paiono puntare verso questa direzione. Gli avvistamenti, tuttavia, potrebbero essere tutt’altro che facili sia a causa del buio profondo in cui giace sia a causa della sua orbita (estremamente ellittica) che richiederebbe tra 10000 e 20000 anni per compiere un giro completo (e quindi lunghe osservazioni per vedere tracce di movimento).

Le sorprese che il nostro sistema solare (in termini astronomici poco più dello zerbino di casa) ci riserva paiono tutt’altro che esaurite.

WU

PS. e c’è chi si spinge ancora oltre. Ipotizzando una spessa coltre di idrogeno, questa farebbe da copertura termica che con un nucleo roccioso che conserva un po dell’energia della sua formazione potrebbe addirittura consentire di avere acqua liquida in superficie. Ora sono un po più scettico…

Un cerchio liberale

Non lo faccio per arroganza e sono certo vi siano dietro studi seri e profonde elucubrazioni psicologiche, ma non posso farci nulla: certe cose non riesco proprio a prenderle sul serio.

Un po come del test di cui ho parlato qui, ora gira in rete l’immagine sotto che promette di rivelare molto circa la nostra (vostra) personalità in base ad una semlice domanda.

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Vi pare un cerchio?

No, dico io, a parte che può o non può parere (io personalmente ho risposto di no), ma mi volete davvero convincere che ora ne sapete più su di me?

Se vi sembra un cerchio allora siete più liberali, avete una personalità aperta, siete quindi favorevoli ai matrimoni omo, alla legalizzazione delle droghe leggere e via dicendo.

Se invece siete come me convinti che sia una specie di patata stilizzata, ma di certo non un cerchio allora siete conservatori, tendenzialmente nazionalisti, contro gli immigrati e bla bla bla.

Beh, ribadisco che le basi scientifiche saranno di certo solide, ma io in questa descrizione non mi ci rivedo; evidentemente devo cambiare per adeguarmici.

WU

PS. E davvero non è un gioco! E’ il risultato di un serio (qui usato solo come sinonimo di peer-reviewed) studio scentifico: Differences in Sensitivity to Deviance Partly Explain Ideological Divides in Social Policy Support. Nello studio non si misura la personalità dei soggetti sono in base al “cerchio”, ma anche in base a “triangoli”, “quadrati” e via dicendo; ora si che lo studio è più completo.

PPSS. E non ho potuto resistere alla tentazione di giocare un po con l’immagine… Un po defornata, e sufficientemente piccola per me è più simile ad un cerchio (ovviamente fatto da me e non da Giotto); ora si che mi sento liberale!

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Lucy’s cardinal points

Per insegnare (bene) bisogna trasmettere concetti semplici. Certo, se poi sono anche corretti (e non lo darei per scontato) tanto meglio.

Ed in generale per essere semplici e comprensibili (o per sembrare di esser tali) è fondamentale porre le questioni in maniera diretta. Formularle come domande (quasi ovvie) in modo tale che un monosillabo sia la risposta e “l’allievo” si trovi immediatamente immedesimato in situazioni a lui familiari.

Certo il rischio di cadere in aristotelici sillogismi è altissimo, ma dal mio punto di vista deduzioni semplici (anche se assurde) rivelano sia la struttura profonda (ed i paradossi) del nostro modo di ragionare sia dimostrano di esser andati al cuore di una data questione.

Infondo solo quando riesco a spiegare una cosa in maniera semplice e concisa mi convinco di averla capita. Non mi capita spesso.

Faccio un esempio? No, mi faccio una risata guardando Lucy mettere (egregiamente) in pratica il concetto.

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WU

PS. La declinazione dell'”assurdo” nella filosofia (e matematica moderna lo dobbiamo a Leibniz: se A è B e B è C, A è C. È il principio d’identità, che porta all’enunciato: “La natura di una proposizione universale positiva è che il predicato del predicato è anche predicato del soggetto”.

Locuste dell’inferno

Poi il quinto angelo suonò la tromba e io vidi un astro che era caduto dal cielo sulla terra; e a lui fu data la chiave del pozzo dell’abisso. Egli aprì il pozzo dell’abisso e ne salì un fumo, come quello di una grande fornace; il sole e l’aria furono oscurati dal fumo del pozzo. Dal fumo uscirono sulla terra delle cavallette a cui fu dato un potere simile a quello degli scorpioni della terra. E fu detto loro di non danneggiare l’erba della terra, né la verdura, né gli alberi, ma solo gli uomini che non avessero il sigillo di Dio sulla fronte. Fu loro concesso, non di ucciderli, ma di tormentarli per cinque mesi con un dolore simile a quello prodotto dallo scorpione quando punge un uomo. In quei giorni gli uomini cercheranno la morte ma non la troveranno; brameranno morire ma la morte fuggirà da loro. L’aspetto delle cavallette era simile a cavalli pronti per la guerra. Sulla testa avevano come delle corone d’oro e la loro faccia era come viso d’uomo. Avevano dei capelli come capelli di donne e i loro denti erano come denti di leoni. Il loro torace era simile a una corazza di ferro e il rumore delle loro ali era come quello di carri tirati da molti cavalli che corrono alla battaglia. Avevano code e pungiglioni come quelli degli scorpioni, e nelle code stava il loro potere di danneggiare gli uomini per cinque mesi. Il loro re era l’angelo dell’abisso il cui nome in ebraico è Abaddon (Perdizione) e in greco Apollion (Sterminatore). [Giovanni, Apocalisse 9:1-11]

Per una esegesi come si deve basta bighellorane in rete (tipo qui…). Io mi limito a notare che:

  • i capelli da donna richiamano “l’impurità dell’altro sesso”
  • la coda dello scorpione è un cenno all’inganno
  • la corazza di ferro ed il rumore delle ali sembrano richiamare (e condannare) eserciti e battaglie
  • il cinque è la metà del dieci, numero associato alla perfezione (è solo per un tempo imperfetto che hanno il potere di torturarci)

La mia personale top three delle cose più accattivanti del passo (ovvero i principali motivi per cui sono qui a parlarvene) sono:

  • si tratta di esseri fisici. Cioè non di qualche spirito o entità immateriale ma di veri e propri besti nascosti nell’abisso
  • a tal dovizia di particolari nella descrizione dell’aspetto dei besti, all’accurata identificazione della loro funzione (uno dei rari casi in cui la domanda “perchè sono qui” avrebbe una risposta) non corrisponde alcun cenno sulla loro origine. Come dire: sono semplicemente sempre esistite
  • questa crasi animalesca è decisamente senziente dato che gli si può chiedere chi danneggiare e chi no (e sono anche potenzialmente ubbidienti)

Ora confesso che figurandomi gli esseri mi vengono i brividi e che chiunque ne sia il/i vero/i autore/i  potrebbe tranquillamente essere scritturato per la sceneggiatura di un moderno film  horror-fantasy, ma soprattutto non mi spiacerebbe che un po di pulizia i bestiali ortotteri l’avessero fatta (o la faranno) davvero…

WU