Ode allo Psoas

… e non ditemi che lo conoscevate (anche se in realtà sono certo siete mediamente più ferrati di me su questi temi “new age” -credo-).

Si tratta di un muscolo (o meglio, sono due muscoli separati, ma lasciamo stare…) fusiforme interno all’anca che costituisce il principale muscolo flessore della coscia. Non mi metto a farvi una presentazione anatomica del muscolo (che ovviamente non sarei in grado di fare), ma la cosa che mi ha colpito di più è che lo psoas è definito … “il muscolo dell’anima”, “il muscolo della felicità”, oppure qualunque derivazione iperbolica che lo leghi al nostro io più profondo.

Cerco di essere più o meno serio.

Una sua sofferenza ci porta ad assumere posture scorrette che incidono sul nostro umore. Una postura sbagliata ha ripercussioni psicologiche (bella scoperta) e lo psoas è spesso all’origine di una postura scorretta. Per questo è uno dei muscoli a cui si tende a prestare più attenzione negli esercizi di yoga e di tutte quelle discipline che “ci curano la mente attraverso il corpo” (il pilates, secondo voi, rientra fra queste?).

In tutto il muscoletto misura circa quaranta cm e sostanzialmente connette il tronco alle gambe (praticamente ci tiene insieme). Un psoas in forma ci fa stare belli dritti e quindi promuove il coraggio e l’autostima: “vedi che psoas sodo che ho, ora si che posso affrontare le avversità della vita!”.

Di contro uno psoas infiammato causa dolori alla zona lombare e quindi ca va sans dire, anche tristezza e difficoltà a relazionarsi col prossimo (il mio psoas deve stare malissimo… 😛 ).

Lo psoas, per di più, è praticamente invisibile ben nascosto da altri muscoli ed ossa. Il suo stato si evince soprattutto dal portamento, dal passo, dalla postura, dal respiro (lo psoas ed il diaframma sono come burro e marmellata, si sa…). Il posturologo (?!?!?) ne deduce una sua sofferenza dalla curva lombare, ovviamente molto accentuata proprio nel caso di sofferenza del muscolo.

psoas.png

Un muscolo così importante non poteva non avere anche un ruolo “religioso”: nel taoismo lo psoas presiede il centro di energia deputato alla connessione tra uomo e Terra; è il fulcro dello scambio di energie. Un bel massaggio allo psoas e siamo riconnessi a Pan!

Ovviamente esercizi per tenerlo in forma abbondano (lungi da me mettere un singolo link…) e vanno da massaggi ad affondi. Bisogna vestirsi comodi per non comprimerlo e rimanere nei limiti di peso per non affaticarlo. Posso essere sincero? Mi pare si carichi il muscolo in questione di tutta una serie di “responsabilità” che sicuramente ha e che condivide con tutti gli altri muscoli del nostro corpo. “Mens sana in corpore sano” mi pare più affidabile e comprensivo di “mens sana cum psoas sano”…

Non mi immagino di mettermi li a prendermi cura solo del mio psoas, per quanto strategico esso possa essere… Diciamo che se abbiamo bisogno di un punto su cui focalizzare l’attenzione può anche andare bene (questo come qualunque altro muscolo per me), ma non mi illuderei che lucidandolo io abbia miracolosamente un ottimo umore..

WU

PS. Ma a questo punto si potrebbe pensare ad una prossima generazione di esseri umani con lo Psoas opportunamente geneticamente modificato? Ecco la svolta!

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