La cassaforte invalicabile per la formula segreta

Altro che Fort Knox. Uno dei posti più segreti e protetti d’America si trova all’interno di una azienda che conosciamo, per forza, tutti. E tale posto, va da se, custodisce uno dei segreti più segreti dell’intera nazione e (forse) di tutto il mondo. No, non è la Dichiarazione d’Indipendenza.

E’ una di quelle cose che, volenti o nolenti si imparano a conoscere fin da piccoli. Non ne sono un grande estimatore, ma non posso non conoscerla (e neanche dire di non averla mai assaggiata).

Sto parlando della Coca-cola; forse il segreto industriale meglio custodito della storia (sicuramente quello più pubblicizzato, il che aggiunge pubblicità a pubblicità).

Sappiamo tutti (assumo) che la formula è super segreta da sempre… ed è ancora gelosamente custodita in un posto che trasuda Mission Impossible da tutte le parti. 125 anni di storia custoditi su un pezzetto di carta dietro spesse pareti di cemento armato, pesanti porte blindate e omoni armati alla porta.

Siamo ad Atlanta, nel Word of Coca-Cola (…e già il nome…), di fronte ad una giga-cassaforte costruita per lo scopo. Alta circa 2 metri, rivestita di acciaio e con una singola porta che può essere aperta solo da uno scanner di impronte digitali (…); praticamente come avere in mano le chiavi del paradiso (sicuramente di quello economico).

CocaColaVault.png

Era l’otto maggio 1886 quando il dottor John Stith Pemberton inventò la Coca-Cola. Doveva essere un qualche rimedio per il mal di testa e per la stanchezza (… e doveva anche chiamarsi “Pemberton’s French Wine Coca” essendo una sua variante personale del “vino di coca” in cui la parte alcolica era sostituita dall’estratto di noci di Cola…).

Dalla sua invenzione la formula non fu mai messa per iscritto se non in caso di estrema necessità. Correva l’anno 1919 quando Ernest Woodruff rilevò l’azienda da Asa Candle, unico proprietario della piccola azienda dal 1891 (che a sua volta la acquistò per ben 2300 dollari da Pemberton, sommerso dai debiti). Per finanziare l’acquisto Woodruff dovette chiedere un prestito e per ottenerlo (dato che la storia ci dimostra che alcune cose rimangono uguali nei secoli dei secoli) dovette fornire una garanzia: la formula della Coca-Cola.

In quella occasione Woodruff chiese al figlio di Candler di mettere la formula per la prima volta (pare, si dice, come è giusto che sia in questa aurea di mistero… chissà perché non c’è un film di Indiana Jones a riguardo…) per iscritto. Il documento venne quindi custodito nel caveau della Guaranty Bank di New York fino all’estinzione del mutuo. Correva l’anno 1925 quando la formula segreta fu riscattata da Woodruff che la portò ad Atlanta. Prima nel caveau della SunTrust Bank e poi, nel 2011 (evidentemente quando la cassaforte super sicura costruita all’uopo era pronta), nel Word of Coca-Cola dove giace ancor oggi.

Si è anche vociferato di averla “scoperta“, anche più di una volta. L’episodio in cui siamo andati più vicini è forse quando si è pubblicata una foto di un taccuino di Pemberton:

Secondo quanto si legge nel taccuino fotografato sul quotidiano di Atlanta, la formula originale della Coca Cola sarebbe questa:
– estratto fluido di coca e noci di cola (4once);
– acido citrico (3 once);
– citrato di caffeina (1 oncia);
– zucchero (30 libbre),
– acqua (due galloni e mezzo, un gallone corrisponde a 4,546 litri);
– succo di lime (un quarto);
– vaniglia (1 oncia);
– caramello (quanto basta);
– aromi, cioè il famoso 7X (2 once e mezza). Secondo il taccuino questa miscela sarebbe composta da alcool (8 once), olio di arancia (20 gocce), olio di limone (30 gocce), olio di noce moscata (10 gocce), coriandolo (5 gocce), olio di arancio amaro (10 gocce), cannella (10 gocce).

Una nota: il 7X è davvero un estratto della foglie di coca, private di tutte le tossine varie che si produce direttamente in America e che si vende ad una sola azienda…

Ovviamente e giustamente il mistero rimane anche se va sottolineato che sicuramente parte degli ingredienti base della bevanda non ci sono più. Il fluido di pianta di coca è stato eliminato nel 1900 e l’estratto di noci di cola è stato sostituito con la più economica caffeina purificata. Chissà cosa c’è scritto su quel pezzo di carta in quella cassaforte…

Lasciamo poi perdere che (come gran parte, solo per non dire tutte, delle cose americane) è stato trasformato in una specie di parco giochi, per amore del business… Ci possiamo (virtualmente) avvicinare (tanto per sentirne il profumo nell’aria) come non mai… separati solo dalla invalicabile cassaforte. D’altra parte quale modo migliore per mettere al sicuro qualcosa se non esporta alla mercè di tutti?

Then you can test how well you protect the secret through an immersive full body interactive experience that leads you through three virtual environments—the Triangle Room, Secure Train Car and Bank Vault—all locations where the secret formula has been kept. You can also participate in group game play as you trigger animations and watch these environments magically change and come to life. Challenge your friends and family to see how well you protect the secret.

Il vero grande segreto americano (altro che l’omicidio di JFK…)

WU

Un pensiero su “La cassaforte invalicabile per la formula segreta

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...