Soul-killing tasks

Assolutamente geniale (qui).

Dilbert010917

Altro che il lavoro nobilita l’uomo. Negli intenti certamente, nella pratica neanche per sogno (temo ciò, ahimè, in una spirale profondamente scettica della quale incolpo, di certo ingiustamente, la fine del periodo estivo).

Il punto è che il dipendente, razza evolutasi nelle società dedite ad inutili scalate sociali ed economiche come ci ricorda finemente il Lloyd nel PS) non si prevede faccia una cosa che gli piace. Se poi a qualcuno accade, buon per lui, ma per l’ipermegaditta non è una direttiva che rientra in nessun circuito di welfare (tanto per usare inglesismi tanto cari ad HR e tanto inutili per noi mortali).

Nel dubbio fra fare la cosa che per qualche arcano motivo è nella mente dei superiori (si, purtroppo anche di quei generaletti inutili che si arrogano, complice qualche (dis)organigramma abborracciato, capacità decisionali che in realtà non hanno ed ai quali nessuno ha il coraggio di dirglielo) e ciò che potrebbe, ovviamente sempre in un contesto lavorativo, motivarci un po’ di più, la scelta è semplice.

Non credo dipenda tanto da deliberate scelte negative, quanto dalla convinzione che il dipendente deve eseguire e che la capacità di comando possa essere anche semplicemente compromessa dal veder una faccia sorridente.

Ed il passo successivo l’abbiamo già fatto: noi stessi non siamo più in grado di rispondere (reagire…) al motivo per cui dovremmo avere il sorriso sulle labbra dopo aver timbrato. Auguri.

WU

PS.

“Lloyd, dove sta andando quella gente?”
“Credo che stia cercando di salire la scala sociale, sir”
“Ah, e dove porta?”
“A un’altra rampa di scale”
“E poi?”
“A un’altra rampa e a un’altra ancora, sir”
“Tutto qui?”
“Certo, sir. La gente continua a salire finché ce la fa, poi invecchia e alla fine si accampa dove è arrivata. Su un gradino, appoggiata alla ringhiera. I più fortunati riescono, a volte, a ritagliarsi un pianerottolo tutto per sé”
“E noi dove stiamo, Lloyd?”
“Noi, sir, siamo a livello del mare”
“Nel senso del basso, Lloyd?”
“Nel senso del bello, sir”

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