El Empleo

Quando vi sentite tipo zombie in un sogno che ogni gesto, azione, frase, persino (finta) volontà non sembra altro che una fotocopia di cose già viste e sentite in qualche giornata precedente (si, anche “vita precedente” va bene).

Quando l’esistenza sembra più che altro una monotona routine che ci chiude gli occhi sulla gente che ci circonda. Ci alieniamo, a volte per scelta, spesso per necessità.

Passiamo e viviamo accanto al nostro prossimo come se non ci fosse. Un grigiume da far impallidire una combo Orwell-Dick (o qualche fil post apocalittico a piacere).

Che poi la definizione di “normale” si debba applicare a queste situazioni mi fa più che altro paura. Qual’è il ruolo “normale” all’interno della società?

(Tristi) spunti di riflessioni dovuti (oltre all’odierno rientro a lavoro) a Santiago “Bou” Grasso, Argentino autore del video di cui sotto.

Nessuna parola, come si conviene

WU

PS. Si, arrivo sempre tardi… Il video lo scopro ora e scopro che è in giro dal 2008 e ricevuto già un certo numero di riconoscimenti (ovviamente ufficiali e di valore, non come il presente post).

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