Dan B. Cooper

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24 novembre 1971 (la vigilia del giorno del Ringraziamento), Portland International Airport

“Buongiorno” esordisce l’uomo elegantemente vestito
“Buongiorno” risponde l’addetta all’help desk dell’aereoporto
“Un biglietto di sola andata per Seattle sul volo N467US della Northwest Orient Airlines”
“Verifico la disponibilità… Va bene, come paga?”
“Contanti”
“ok, avrei bisogno di una sua firma qui”

D.B. Cooper

“Un whisky, grazie. Anzi, no, bourbon e soda”, fa l’uomo elegante prendendo posto sul breve volo e collocando la sua 24 ore sotto il suo sedile, il 18C.
“Certo”
“E legga questo…”
Il bigliettino che Cooper consegna alla hostess finisce subito nella tasca senza che gli venga dedicata troppa attenzione.

“Signorina”
“Si”
“Le consiglierei di leggere con attenzione il biglietto”
“Signore, non sono abituata a cedere alle lusinghe dei passeggeri”
“Signorina, le consiglierei di leggere il biglietto. Con attenzione”
“Non insista”
In separata sede, e lontano da occhi indiscreti l’hostess cede comunque alla tentazione di leggere il biglietto del passeggero (se non altro per quel fermacravatta in madreperla così elegante…). Non senza una certa prevenzione.

“Ho una bomba nella mia valigetta. La userò, se necessario. Voglio che si sieda accanto a me. State per essere dirottati”.

“Signore?!”
“Si”
“Ho letto il biglietto, non è per nulla spiritoso”
“Signorina, si avvicini”
Cooper apre la valigetta quel poco che basta a far intravedere il congegno e convincere l’hostess che era meglio se restava a dormire. Al nostro arrivo a Seattle voglio trovare 200mila dollari, quattro paracadute e un’autobotte pronta per il rifornimento dell’aereo. Completa Cooper. Gentilmente.

Azz

L’hostess condivide il biglietto con gli altri membri dell’equipaggio. Non pare che sia uno scherzo.
FBI viene prontamente allertata ed a Seattle in men che non si dica (con sole due ore di ritardo del volo imputate ad “un problema meccanico minore”) è pronta all’aeroporto con il soldi in assetto “ora ti faccio vedere io brutto stronzo di un D.B. Cooper”.

“La Northwest Orient Airlines vi da il suo benvenuto a Seattle” recita la voce registrata accompagnando lo stridore delle ruote del Boing 727 durante l’atterraggio.

E mo’?!

Tutti i passeggeri vengono fatti sbarcare, mentre l’uomo distinto rimane tranquillo (almeno fuori) al suo posto. Chiede di consegnare i soldi alla “sua” hostess, i paracaduti all’equipaggio, far rifornimento e far ripartire l’aereo con rotta sud-est, verso Città del Messico. Pena esplosione della valigetta, ovviamente.

L’FBI esegue.

Una volta in volo l’uomo, sempre tranquillamente al suo posto (non credo più sorseggiando whisky) fa chiudere piloti ed hostess nella cabina di pilotaggio. Un po di pace e riposo, finalmente.

Dopo circa mezz’ora di volo i sistemi di bordo evidenziano una forte depressurizzazione nella cabina. Forse a causa dell’apertura di un portellone. L’equipaggio riprende il controllo dell’aereo e lo fa atterrare, ma di D.B. Cooper nessuna traccia. Da allora.

Un mix fra coraggio, buio e temporale lo ha spinto a saltare giù dall’aereo con la sua valigetta dalle parti del fiume Columbia nello Stato di Washington. Non quella della bomba, quella dei 200 mila dollari.

1980, da qualche parte sulle sponde del fiume Colombia

“Mamma, mamma, vedi che ho trovato”
“Non prendere schifezze da terra”
“Ma no, mamma, sono quei fogli che usate voi”
“Fammi vedere”

5800 dollari (ci esce la macchina)

Ma l’FBI è sempre sul pezzo. Confrontando i numeri di serie delle banconote ritrovate con quelli usati per pagare il riscatto 9 anni prima… una traccia di D.B. Cooper! E’ fatta, basta trovare i restanti 194.200 dollari. Da allora.

27 marzo 2008 ad Amboy, dello Stato di Washington

“Ehi hai visto cosa c’è li?”
“Dove?”
“Li, quel coso rosso che sta ruminando quella mucca. Per poco non ci si strozza.”
“Ma che è? E’ enorme”
“Boh, sembra un paracadute…”

2016, da qualche parte negli uffici “dei bottoni” del FBI

“Ma che dobbiamo fare con questa storia di Cooper”
“A che punto siamo?”
“5800 dollari ritrovati in 45 anni”
“E di lui?!”
“Secondo me ci ha lasciato le penne nel salto e i dollaroni si sono sparsi un po ovunque”
“Secondo me, invece, ha fatto il colpaccio e ci ha lasciato i 5800 dollari solo per sbeffegiarci”
“Secondo me non è mai esistito o era un rettiliano”
“Sti’ cazzi. Archiviamo il caso che ci stiamo facendo ridere dietro da tutto il mondo. E che poi i contribuenti si incazzano, il presidente borbotta. Possiamo dire che lo abbiamo ucciso in Iraq?”

2016, da qualche parte nel pacifico a bordo di un panfilo che causa smascellio ai passanti

“Certo che questa barchetta fa ancora la sua porca figura”, fa l’arzillo vecchietto sulla novantina in calzoncini e ciabatte
“Ma non mi hai mai detto come l’hai presa, quanto l’hai pagata, come l’hai avuta”
“Cara, è tutto merito di un fumetto belga. Ma è una lunga storia”

WU

PS. Liberamente ispirato a questa storia.

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