Il sottomarino defecato

– Capitano, devo andare in bagno
– Primo ufficiale, anche se è al suo primo viaggio su questo sottomarino, sa esattamente dove si trova. E nel dubbio è sempre in fondo a destra.
– Si, lo so, ma saremo a quasi 100 m di profondità, non so se la cosa può creare problemi.
– Certo che no. E che siamo i più strafighi del mondo. Mentre quei fanfaroni degli americani si tengono la merda in casa perché non sanno come buttarla fuori noi evacuiamo direttamente in mare.
– Ah, si? E come facciamo?
– E ti dirò di più, mentre loro per tenersela in casa devono prevedere sistemi di stoccaggio, serbatoi, sistemi di trattamento acque ed odori e via dicendo noi buttiamo tutto ai pesci (che aiutiamo anche l’ambiente). Siamo più efficienti e più leggeri. Vedi come gli diamo in testa quando cercano di attaccarci sui fondali!
– Si, ma come facciamo a buttare fuori i nostri escrementi? Fuori ci sarà una pressione centinaia di volte più alta di quella della mia merda.
– Vedi, è tutta una questione di valvole… Ed ora se devi andare, vai e smettile di farmi domande che sembri mio figlio nell’età dei perché!
– Signor si, signore.
Il capitano Karl-Adolf Schlitt, in separata sede e tra se e se.
– Ma effettivamente, come diavolo facciamo? E pensare che sono anche io l’addetto alla manutenzione della nostra toilette-pressurizzata… Ci deve essere davvero qualche valvola e qualche camera pressurizzata. Boh, direi che ad un certo punto mischiamo gli escrementi con dell’aria compressa e spariamo fuori proiettili di merda. Ecco, forse è questa la valvola in questione, me la fanno sempre controllare… Boh, ma perché ci sono due direzioni? Dovrei chiedere a qualcuno (NDR: … e pare l’abbia effettivamente fatto, ma qui ometto per licenza poetica), ma tanto non ci capisce un ca##** nessuno. Facciamo una prova, tanto che può succedere? A che profondità saremo? Boh ad una sessantina di metri. e Cmq per una toilette non si muore mica.

Clik

– Capitano!
– Si primo ufficiale?
– Dal cesso sta sgorgando tutta la merda. Ma non può essere tutta mia! E poi io ho premuto semplicemente lo sciacquone.
– Ma è possibile che sia circondato da un gruppo di imbecilli!? Vada e pulisca tutto!
– No capitano, non ha capito. Scusi se mi permetto. La merda sta uscendo a pressione ed a kg. Non si può pulire, bisogna isolare il cesso
– Certo, e come facciamo? Ci mettiamo i pannolini? Non intendo dormire con la merda nella stanza accanto, lo fanno già quei cazzoni.

Allarme Allarme Allarme Evacuare il sottomarino. L’ U-1206 sta affondando (NDR: altra licenza poetica, qui una descrizione più veritiera della fine).

– Capitano, ma io avevo soltanto evacuato
– Beh, lo faccia di nuovo, se ci riesce…

Da qualche parte a largo delle coste scozzesi a 200 piedi di profondità il 14 aprile del 1945.

WU

PS. Liberamente ispirato a questa storia (già di per se abbastanza assurda…).

PPSS. Oggi è 16.06.16. Dovevo dirlo.

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