E tu cosa sei, tu, lettore?

Perché scrivere queste pagine? A cosa servono? Che cosa posso saperne io stesso? È alquanto sciocco, credo, andare a chiedere agli uomini il motivo delle loro azioni e dei loro scritti. Voi stessi, sapete perché avete aperto questi miseri fogli che la mano di un pazzo sta riempiendo di parole?
Un pazzo! è qualcosa che fa orrore, E tu cosa sei, tu, lettore? In quale categoria ti schieri? in quelle degli sciocchi o in quella dei pazzi? Se ti dessero la possibilità di scegliere, la tua vanità preferirebbe certo l’ultima condizione. [G. Flaubert, Memorie di un pazzo]

Basta sostituire la parola foglio con il suo equivalente digitale ed avete la perfetta descrizione di come mi sento in questo periodo. Riguardo a questi post, ma non solo. Ed almeno qui (dando dignità di luogo a questo blog) posso scegliere.

E voi, sapereste dire perché lo fate, “lettori”?

WU

PS. Memorie di un pazzo è un romanzo parzialmente autobiografico…

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