San Serrife

Scoperto dagli inglesi nel 1421, l’arcipelago è stato per secoli conteso tra Inghilterra e Spagna, per finire nella sfera d’influenza britannica soprattutto dopo il ritrovamento dei giacimenti petroliferi al largo delle coste occidentali dell’isola maggiore di Caissa Superiore. Ottenuta l’indipendenza nel 1967, il paese è precipitato in un lungo e oscuro trentennio di di caos, anarchia e refusi, provocati dalla dura e dissennata dittatura militare del generale Pica. Dal 1997 San Serrife è governata con placida e rilassata mano dal carismatico presidente a vita Antonio Bourgeois, grande amico di molti statisti europei e sostenitore della libertà di stampa.

La capitale è Bodoni, situata nelle pianure centrali dell’isola settentrionale, dotata di aeroporto e moderne infrastrutture; ma la moderna Arial, grazie anche alle attrattive turistiche delle coste della meridionale Caissa Inferiore, sta lentamente soppiantando il prestigio dell’antica capitale. Fino all’apertura della propria linea locale di produzione, San Serrife è stata il maggior consumatore mondiale di birra scura.

Il clima di San Serriffe è tipicamente tropicale, con alcune particolarità degne di nota, molto apprezzate dagli spiriti metodici dei turisti abitualmente impiegati nel settore delle comunicazioni. Le giornate infatti sono rinfrescate quotidianamente da violenti acquazzoni, vere e proprie tempeste di pioggia e fulmini che escono puntualmente una al mattino e una alla sera; eccezionalmente, durante la stagione dei Monsoni, si scatenano temporali straordinari nell’arco della giornata.

sanseriffe.png

1977. Uno dei più bei pesci di aprile di sempre (7 pagine di speciale sul quotidiano britannico “The Guardian”).

Piccolo regno insulare dedicato al duro lavoro della stampa al piombo (…chissà se ospitano anche gli addetti alla stampa elettronica di massa). L’arcipelago di San Serrife, a forma di punto e virgola, è mobile (per definizione) e viene quindi spostato secondo le correnti da qualche parte imprecisata nell’oceano indiano. Il nome? Beh, tutti conoscete il Sans-Serif (senza grazie, bastone)…

Nato come scherzo beffardo nei confronti dei confronti dei reparti tipografici fruttò una ridda di richieste per maggiori informazioni da parte dei lettori. Con tanto di competizioni fintamente ufficiali:

Kodak ran a competition asking for amateur photographers’ pictures of San Seriffe, for an exhibition to be mounted “at this time next year”, with the line “If you’ve got a photograph of San Serriffe, Kodak would like to see it”.

WU

PS. E no, oggi non si poteva proprio evitare…

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