Lo sbadiglio empatico

E rieccomi imbattuto in un’altro di quegli studi che mettono in dubbio ciò che credo esser “importante”; parola usata, in questo caso, come sinonimo di “degno di essere oggetto di studio”.

Che lo sbadiglio sia contagioso è cosa ben nota (se lo chiedevo a mia nonna, senza alcuno studio scientifico e senza neanche la quinta elementare, mi avrebbe risposto con una punta di compassione per la domanda idiota).

Che vi sia un legame diretto fra il contagio ed il legame sociale fra le persone, invece, mi pare un risultato del tutto nuovo. Quanto più è stretto il legame sociale tanto maggiore è il contagio dello sbadiglio; vi immaginate che carneficina in una normale famigliola…

She more than he: gender bias supports the empathic nature of yawn contagion in Homo sapiens è uno studio (o meglio quella che chiamo una indagine sociale) che rivela, infatti, che alla base del contagio vi sia un meccanismo empatico, tipico di noi esseri sociali.

Tale empatia (quella capacità di identificare il linguaggio non verbale di chi ci sta di fronte, riprodurla ed assumerla quindi spontaneamente quando ci sentiamo nella stessa situazione) è soggetta ad un meccanismo di deformazione che è legato alla vicinanza sociale tra chi lancia e chi riceve questi segnali. In pratica ci immedesimiamo nell’altro e quanto più questo ci è vicino tanto più facciamo nostri i suoi sbadigli (…e di certo non solo quelli). Alla base di tutta questa “emulazione” vi sono i neuroni a specchio, ovvero quelle cellule che si attivano quando compiamo un’azione per emulazione, semplicemente vedendola compiere.

E c’è di più (o meglio, lo studio asserisce di più): il contagio dello sbadiglio ha molto più effetto sulle donne che sugli uomini. 55% vs 40% (su un campione di 48 uomini e 56 donne “osservati” per 5 anni). Viva viva la correlazione sociale.

La cosa mi mette naturalmente in guardia, rendendomi guardingo sul dove ed in presenza di chi sbadiglio.

WU

PS. Ed in breve potrei anche minimizzare: le donne sono più empatiche degli uomini. Beh, me lo aspettavo.

PPSS. E non posso fare a meno di soffermarmi sul fatto che non è il primo studio di questo tipo e che in sudi precedenti “Approximately 40–60% of healthy humans were never observed yawning in response to a yawn stimulus under laboratory conditions”. L’approccio scientifico a questi fenomeni mi lascia sempre un po dubbioso…

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