Sensale

Per la rubrica (che non esiste) parola del giorno (che solo io, ignorante, non conoscevo) oggi divaghiamo su:

sensale

Dicesi di mediatore. Intermediario fra venditore ed equirente. Stipula accordi, contratta, prende contatti, etc.

La figura nasce con connotazione principalmente in ambito agricolo per poi declinarsi ai giorni nostri come agente immobiliare o broker.
La trasformazione (arricchimento) della figura passa anche per il “proxenèta” che in epoca romana trattava di intermediazione matrimoniale e conciliazione di dissidi familiari (… dal che desumo che anche all’epoca ce n’era bisogno…).

Oggi (dal 1866) il sensale è il mediatore che si divide in quello pubblico (con regolare mandato) e quello “di altra specie” (generi in generale, tipo assicurazioni, merci, etc. etc.). Dal 1958 il sensale è “l’agente di affari in mediazione”, dicitura che richiede, neanche a dirsi, iscrizione all’apposito ruolo alla Camera di Commercio…

E con solita deriva da viandante del nuovo millennio: vorrei conoscere un “sensale sociale” (che non sia un social network).

WU

PS. A me la parola stessa mi pare assumere una connotazione quasi di “furbacchione”. Di certo il sensale deve sapere il fatto suo…

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