Farneticamenti misoneistici

Vorrei essere misoneista. Lo sono solo in parte, forse troppo piccola. Vorrei essere il portavoce dei mosoneisti.

Vorrei essere un neofobico, un conservatore, nostalgico, retrogrado (beh, questo forse lo sono).

Ed invece mi scontro scontro con le mie pulsioni da filoneista, progressista (basta vedere questo mio post, ma solo come esempio). Il fascino del futuro si traduce in un amore per la novità. Non so se ciò sia giusto o meno, ma almeno per me è così. E poi ti guardi indietro e fai un po di lacrime da coccodrillo su quanto hai (abbiamo) perso.

Mi ci soffermo vedendo la deriva che prendono i nuovi media, i nuovi metodi di comunicazione, i nuovi standard di rapporti interpersonali, e mi sento vecchio. Solo in parte, ma lo ammetto.

In qualche forma ne faccio parte e do il mio contributo al progresso. Cioè, non nel senso di aiutare a muoverci verso come migliori, ma piuttosto di rifuggire da quelle passate. Senza un vero motivo, solo perchè sono passate.

Ed anche in questo si annida l’ovvia estremizzazione. Oggi diamo per scontate tante di quelle cose che solo pochi anni fa non erano neanche pensabili. Se mi fosse solo un po più chiaro quali sono i veri valori di questa società riuscirei a rendere queste considerazioni un po più oggettive (evitando di cadere in demagociche invettive economiche, sociali o politiche).

Almeno ho imparato un’altra parola. Desueta e da salvare. Misoneista: colui che odia le novità ed è dedito al conservatorismo.

Laus temporis acti in chiave filologica.

WU

Annunci

Un pensiero su “Farneticamenti misoneistici

  1. All’inizio del post ho pensato che misoneista fosse una buona traduzione di “laggard” (v. Moore, “Crossing The Chasm”, 1991), ma in realtà il concetto è diverso.

    Il laggard infatti è semplicemente un individuo che appartiene a quel 16% (Moore dixit) di consumatori che adottano una nuova tecnologia per ultimi. In Italiano potremmo chiamarli i “Tardivi”, in contrapposizione ai “Precoci”.

    Il misoneista, invece, la odia e la rifiuta, per cui il laggard è comunque un innovatore rispetto a lui.

    Un po’ come gli Amish allora? Neanche per sogno. Gli Amish da sempre valutano quali tecnologie utilizzare con spirito critico, valutandone l’impatto sociale e l’effettiva utilità.

    E allora dove sta il misoneista? Secondo me solo sul vocabolario, e forse l’ha voluto lì chi in qualche momento storico si esaltava sentendosi nel giusto in quanto very very very early adopter e voleva a tutti i costi screditare i poveri laggard del tempo.

    Diagnosi: per alcune cose sei un laggard (anche io e altri che conosco, non ti preoccupare) ma prima o poi l’onda di Moore ti/ci raggiungerà. Non sarà uno tsunami ma una specie di onda di marea, di quelle che neanche te ne accorgi. Personalmente, vedendo come cambiano certe cose intorno a noi, tutto sommato, non mi dispiace pensare che sia cosi.

    INNOVATION HAPPENS!

    PS: per tante belle cosine che scrivo (e non sono l’unico) cerco spesso riscontro su Wikipedia, che in questo periodo sta raccogliendo fondi come ogni anno. Credo che sia un’ottima cosa contribuire anche con piccole cifre. Lo dico perchè tornare all’enciclopedia venduta porta a porta vorrebbe dire risalire controcorrente la curva di Moore, con gran gioia dei misoneisti (se esistessero). Io al mio status di laggard ci tengo, quindi DONATE!

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...