Fuga a microonde

Allora, se ho capito bene funziona cosi. Un serbatoio di idrogeno è riscaldato da un fascio di microonde trasmesse da un’antenna a terra. Il fascio riscalda l’idrogeno attraverso uno scambiatore di calore e questo è quindi espulso dal vettore generando una spinta. Aggiungiamo anche che lo “spaceplane” è riutilizzabile ed una volta in orbita, rilasciato il carico, ritorna a Terra, fa rifornimento ed è pronto per il prossimo lancio. Utopistico quanto basta. Un po l’approccio alla Space Shuttle rimodernato con dei rendering alla SpaceX.

EscDyn
Si chiama Escape Dynamics che con questo approccio di external propulsion promette miracoli.

Il tradizionale approccio di lanciatori chimici (bussoli pieni di idrogeno ed ossigeno che mescolati creano “la fiamma”, spinta e vapore acqueo) richiede che circa il 90% della massa iniziale del razzo sia dedicata al propellente. Di conseguenza nel 10% devono rientrare la massa della struttura, dei sottosistemi e del carico pagante. Il tasso di fallimenti è di circa il 4% (qui avevo fatto dei conti folli un po piu dettagliati, e mi affascino notando che era esattamente un mese fa…).
Inoltre la parte riusabile di questi lanciatori è molto piccola se non nulla.

Dividere il propellente dal sistema di generazione della potenza richiesta per la spinta, e collocare quest’ultimo a Terra consentirebbe (il condizionale è anche poco…) di ridurre al 72% la massa necessaria per il propellente. Cioè, invece del 10% si parla di qualcosa attorno al 30% per massa, sottosistemi e payload. In due parole: hai piu spazio e massa per permetterti di pensare a qualcosa di riutilizzabile, quindi abbattere i costi. Qui dichiarano addirittura di scendere da gli attuali 5000-50000 $/kg a 150 $/kg (beh, un po di sano marketing ci vuole…)!!!

E la banda va avanti. Hanno di recente dimostrato che il concetto funziona “on a lab scale” e puntano a multi-megawatt scales (ora il sano marketing sta esagerando…)!!! Personalmente mi pare una di quelle cose che è bello studiare e che dubito di veder realizzate prima della fine dei miei giorni.

Concluderei quindi con un po di sano cinismo citando la legge di Gummidge: “Il costo di una expertise e’ inversamente proporzionale al numero di parole comprensibili”. Questa non sarà di certo cheap…

WU

PS. Avete una vaga idea di che cosa succederebbe a passare nel mezzo di un fascio di microonde dell’ordine multi-megawatt?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...